Sicurezza
Nasce un giardino grazie alle offerte dei fedeli
Prato, al Soccorso un'oasi protetta di verde per bambini e famiglie. E' il "regalo" di don Denis ai parrocchiani. Aperto a tutte le religioni
PRATO. Di fronte ha il traffico della Declassata, alle spalle svetta il blocco di palazzi della zona nuova del Soccorso. In mezzo, i bambini che scorazzano liberamente sull’erba, giocando con lo scivolo e tirando il pallone in porta: il parroco ha “regalato” loro il giardino di casa, un fazzoletto di terra di quasi 1.500 metri quadrati adiacente alla chiesetta di legno di via Lepanto. Per la gioia delle mamme che qui possono lasciare i loro figli in tutta sicurezza, grazie alla recinzione tirata su, preferendo i nuovi spazi rispetto ai giardini pubblici di via Marx considerati “a rischio”.
Un piccolo polmone di ossigeno in mezzo al cemento, un’oasi di tranquillità per le famiglie che don Denis Touré Yocuba, giovane parroco di origine ivoriana arrivato qui un anno e mezzo fa, ha voluto attrezzare con tanti giochi per i bambini e abbellire con fioriere e cipressi, utilizzando i proventi delle offerte dei fedeli. Carmine e Alberto, due suoi parrocchiani “fedelissimi”, lo hanno aiutato a mettere le ali a questa impresa in cui monsignor Agostinelli l’aveva “stuzzicato” un anno fa, durante una visita pastorale. "Devi portare con te i giovani", disse il vescovo a padre Denis cui sulla cartina fanno riferimento 2500 abitanti.
E padre Denis l’ha preso alla lettera, aprendo la porta ai bambini. "E’ un piccolo sogno che si realizza con l’aiuto della Provvidenza, dare vita a un piccolo centro di aggregazione sociale per i più piccoli che nel quartiere non avevano punti di riferimento. La mia casa è anche la casa di questi bambini. Il campetto è ancora da completare, nei prossimi giorni metteremo anche le altalene. Qui vengono anche i più piccini di un anno, accompagnati dai loro genitori che si sistemano sulle panchine di legno: le famiglie si sentono sicure grazie alla recinzione che abbiamo installato".
Il giardino è aperto tutti i giorni dalle 8 a mezzogiorno e dalle 15 alle 19, ma l’idea del parroco, con l’estate alle porte, è di prolungare l’orario fino alle 22 contando sulla collaborazione delle famiglie che daranno un occhio ai bimbi. Se don Denis è la mente del progetto, il braccio operativo sono i volontari che si danno da fare per la manutenzione del giardino. Come Alberto Banci, 89 anni e una vita trascorsa dietro il telaio: in vecchiaia ha scoperto il pollice verde. E gli piace, eccome se gli piace. Ora è il giardiniere della parrocchia e anche lui vive nel quartiere: è stato lui a piantare rose, tulipani e calle.
"Quando fioriranno sarà uno spettacolo: i bambini devono crescere davanti alla bellezza. E se don Denis mi fa un fischio arrivo subito". In queste giornate primaverili il giardino di Santa Caterina de’ Ricci è frequentato da tante famiglie: la media è di trenta bambini al giorno, di tutte le età, etnia e religione. Non di rado si affacciano anche genitori di fede musulmana. Non fa differenza per padre Denis, che sorride: "Che problema c’è? La casa di Dio è aperta a tutti".
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