Il Tirreno

Prato

Dall’Africa a Prato, la droga era nascosta nelle ruote di scorta

Arrestati dai carabinieri due marocchini e uno spagnolo Sequestrati 140 chili di hashish arrivati con un Tir

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I carabinieri del nucleo investigativo di Prato hanno arrestato a Castelfranco di Sotto (Pisa), tre persone - due marocchini e uno spagnolo - mentre si scambiavano 140 chili di droga (tipo hashish) nascosti in panetti da 100 grammi dentro le ruote di scorsa di un tir. Da tempo la procura di Prato seguiva i tre sospetti accusati di essere parte di una organizzazione che traffica stupefacenti dal nord Africa alla zona centrale della Toscana.

A finire in manette sono stati uno spagnolo di 44 anni, che avrebbe trasportato la droga fino in Toscana con un tir con targa spagnola, e due uomini marocchini da tempo residenti ad Ortona, frazione di Castelfranco di Sotto (46 e 19 anni).

Stando alle prime ricostruzioni e a quanto è stato appreso durante il blitz, i due marocchini hanno atteso il “corriere” proveniente dalla Spagna all’interno di un parcheggio non custodito adibito alla sosta dei tir in transito. Quindi, in maniera molto rapida, hanno cominciato a trasferire le ruote di scorta del tir all’interno di un piccolo furgone guidato da loro.

In quel momento sono giunti i militari che hanno bloccato tutte le vie di fuga, raggiungendo e bloccando i tre nonostante questi avessero accennato ad un tentativo di fuga.

I carabinieri, che da tempo stavano seguendo i movimenti dei due acquirenti, hanno ispezionato l’interno delle due ruote di scorta del tir, notando subito un peso anomalo e scoprendo successivamente che all’interno vi erano stipati 140 chili di hashish suddivisi in panetti da 100 grammi.

Inoltre, ad uno dei deu marocchini sono stati trovati circa tredicimila euro. Somma di denaro che, con molta probabilità, sarebbe servito come compenso per il servizio di corriere. I tre sono stati dichiarati in arresto e accompagnati nel carcere di Pisa.

I carabinieri del Nucleo investigativo di Prato hanno condotto l’operazione con il supporto tecnico della Direzione centrale per i servizi antidroga e coordinata dal Procura capo facenti funzioni Antonio Sangermano.

L’attività investigativa condotta dalla Procura di prato risale già a diversi mesi fa e punta a smantellare un traffico di stupefacenti proveniente dal Nord Africa che arriva in Italia attraverso porti mercantili o via terra attraverso la Spagna. La convinzione degli investigatori è che il grosso quantitativo di droga sequestrato sarebbe servito ad alimentare le piazze di spaccio di prato e dell’hinterland oltre che di alcune città della Toscana.

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