Il Tirreno

Prato

IL PROCESSO

Assolti due carabinieri per omissione di atti d’ufficio

PRATO. La Corte d’Appello di Firenze ha assolto con formula piena i carabinieri Michele Frassinetto, difeso dall’avvocato Alberto Rocca, e Catello Palumbo, difeso dall’avvocato Elisa Pollesel, già...

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PRATO. La Corte d’Appello di Firenze ha assolto con formula piena i carabinieri Michele Frassinetto, difeso dall’avvocato Alberto Rocca, e Catello Palumbo, difeso dall’avvocato Elisa Pollesel, già condannati dal tribunale di Prato il 9 maggio 2011 a due anni di reclusione per omissione di atti d’ufficio e perquisizione arbitraria. I due carabinieri erano accusati di aver fermato il 13 febbraio 2010 due giovani per un controllo di routine e, trovandoli in possesso di una modica quantità di “hashish”, li avrebbero lasciati andare soltanto con una ramanzina e senza fare alcuna segnalazione né al la Prefettura né al proprio comando. L’accusa, di peculato, era poi caduta in occasione del processo di primo grado. I militari si sarebbero giustificati dicendo di aver gettato la droga non ritenendola droga. In seguito, il carabiniere Catello Palumbo, venne denunciato dai genitori di un ragazzo perché avrebbe costretto il loro figlio a seguirlo nella sua abitazione per vedere film a luci rosse. In primo grado Palumbo venne condannato per tentata violenza sessuale.

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