Il Tirreno

Prato

Videtta non ancora interrogato per motivi di salute

Prato, per la seconda volta il titolare di Stefan ai domiciliari per bancarotta e frode manda un certificato medico al giudice

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PRATO. Avrebbe dovuto svolgersi venerdì 24 mattina, di fronte al gip Silvia Isidori e al procuratore capo facente funzioni Antonio Sangermano che conduce l'inchiesta, l'interrogatorio di garanzia di Giuseppe Videtta, il titolare del gruppo Stefan ai domiciliari per bancarotta e frode fiscale al pari della figlia Stefania, che ha già risposto alle domande del giudice lunedì 20. Ma Videtta, come già aveva fatto lunedì scorso, non c'era e al suo posto l'avvocato difensore Alberto Russo ha presentato un certificato medico in cuio c'è scritto che l'imprenditore non è ancora nelle condizioni di salute idonee per sostenere un interrogatorio.

Ricordiamo che Videtta, il giorno stesso in cui la Guardia di Finanza eseguì l'ordinanza che decretava la misura restrittiva degli arresti domicilia, tento il suicidio ingerendo una forte quantità di barbiturici e fu ricoverato all'ospedale di Pistoia in terapia intensiva. Al pirmo interogatorio del lunedì successivo, quattro giorni dopo, era ancora ricoverato al San Jacopo di Pistoia. Poi è stato dimesso ma le sue condizioni, da quanto sostiene il medico nel certificato, non sono ancora migliorate in modo tale da sostenere l'appuntamento col giudice.

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