Il Tirreno

Prato

Padre e figlia a processo per aver calunniato un infermiere

Prato, in una lettera anonima i due avevano accusato l'uomo in servizio all'ospedale di aver abusato della donna al pronto soccorso

1 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Hanno accusato un infermiere in servizio al pronto soccorso dell’ospedale di Prato di aver abusato di una donna, ma le indagini hanno scagionato l’indagato e ora l’accusa si è ritorta contro i due accusatori, che vengono processati per calunnia. È questo l’oggetto di un processo in corso davanti al giudice monocratico Fanales nel quale sono imputati un uomo di 68 anni e una donna di 36, padre e figlia, che devono rispondere dell’accusa di calunnia nei confronti dell’infermiere. I fatti risalgono al 2007: l’11 ottobre fu recapitata alla Direzione dell’Asl una lettera in cui si accusava l’infermiere di aver allungato le mani sulla donna. La lettera evidentemente era firmata, perché poi le accuse sono state confermate il 13 dicembre dello stesso anno davanti all’Ufficio di disciplina dell’Asl, ma poi le successive indagini non hanno trovato elementi di conferma e così la posizione dell’indagato è stata archiviata. A questo punto il cerino è rimasto in mano agli accusatori, che ora sono processati per calunnia. Il processo si concluderà alla prossima udienza.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa