Il Tirreno

Prato

La sfida: portare i fiorentini a Prato

Ecco il programma di visite pensato da Regione e Camera di commercio

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PRATO. Venticinque visite suddivise in 6 itinerari diversi, per stimolare fiorentini e turisti a venire a scoprire “la Prato che non ti aspetti”. Questo è il progetto “That’s Prato”, che parte il 3 maggio con una serie di visite guidate che partiranno ogni domenica da Firenze per raggiungere luoghi diversi del territorio. Bellezze artistiche, storia, ma anche shopping, in un mix studiato per rendere piacevole la gita domenicale. That’s Prato è un progetto pilota per la valorizzazione dei beni artistici e delle produzioni tipiche e per la promozione turistica della provincia di Prato, nato dalla collaborazione con il Progetto Prato della Regione Toscana con la Camera di Commercio e con tutti i Comuni del territorio.

Per 25 domeniche a partire dal 3 maggio sarà possibile visitare Prato e dintorni gratuitamente, con una serie di itinerari tematici studiati per raccontare la storia ma soprattutto le storie del territorio. Ma non solo: Prato è anche un luogo ricco di botteghe artigiane, di mercati tradizionali, di produzione di di golosità agroalimentari e in ogni itinerario saranno inserite anche tappe golose e di shopping, per far conoscere le tante facce del territorio.

Gli itinerari. Si inizia il 3 maggio con “L’arte a tavola nel Rinascimento”: il cibo e la pittura, un binomio di grande attualità, soprattutto in tempi di Expo. Partendo dalla Villa Medicea di Poggio a Caiano, lo scorso anno divenuta patrimonio Unesco l’itinerario, che conserva delle cucine medicee molto speciali. Nel pomeriggio l’itinerario prevede poi la visita del Duomo di Prato e dei dipinti di Filippo Lippi.

Il 10 maggio si fa un salto nell’attualità con “Tra arte contemporanea e archeologia industriale”. A Prato le fabbriche sono non solo monumenti del lavoro, ma anche di cultura: partendo dalla visita del Museo Soffici a Poggio a Caiano, uno degli artisti italiani moderni maggiormente influenti, l’itinerario toccherà poi il Museo del Tessuto a Prato, ospitato nell’ex fabbrica Campolmi. Poi raggiungerà la fabbrica Forti, uno dei pochi esempi di città fabbrica in Italia che ha ospitato fino a 3 mila persone, per poi raggiungere lanificio Peyron in val di Bisenzio, dove venivano intrecciati tappeti che hanno raggiunto anche il Metropolitan di New York. Gli altri itinerari sul sito del Tirreno (www.iltirreno.it/prato).

Come aderire. Le visite sono gestite con un servizio di autobus con accompagnatore che parte alle 9 dalla Stazione Santa Maria Novella, dove si farà ritorno la sera alle 19. Il servizio è gratuito, sono a pagamento solo le entrate ai Musei. Le visite vengono effettuate in italiano e inglese; i posti sono limitati e quindi è obbligatoria la prenotazione, che può essere effettuata alla mail thatsprato.com oppure tramite telefono al 328 0021009. Il pranzo è libero, ma saranno indicati dei bar e dei ristoranti in convenzione per chi fosse interessato. Le visite sono organizzate dall’associazione FareArte.

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