Sicurezza
Biglietto elettronico, via alla fase due
Cap, presto in vendita i carnet da 5 e 10 corse ma il direttore Banci chiarisce che i tagliandi cartacei sono ancora validi
PRATO. Sta per cominciare la seconda fase del progetto di mobilità che rivoluziona completamente l’accesso al trasporto pubblico introducendo il ticket elettronico. Dopo i primi due mesi dal passaggio al nuovo sistema che sfrutta una tecnologia chiamata “contactless”, a maggio si entrerà nel secondo stadio dell’iniziativa con la messa in vendita dei primi carnet di biglietti da cinque e dieci corse. Quelli cartacei andranno piano piano scomparendo e saranno sostituiti da una card, ricaricabile direttamente da casa propria tramite computer, in tabaccheria o in tutte le biglietterie. Il ticket tradizionale usa e getta è destinato a scomparire, ma questo non significa che non sia più valido. «Coloro che ne hanno ancora qualcuno nel portafogli possono tranquillamente utilizzarlo perché i cartacei continueranno a essere validi fino a esaurimento - dichiara il direttore di Cap, Alberto Banci – A breve, dal prossimo 10 maggio, per i viaggiatori più abituali che non hanno l’abbonamento saranno messe in circolazione le prime card da cinque o dieci corse». Uno dei principali obiettivi del nuovo sistema introdotto dall’azienda dei trasporti è proprio quello di abbattere la percentuale di evasori sui mezzi pubblici con un metodo che garantisce maggiormente il rispetto delle regole, grazie a un meccanismo di controllo che aziona segnali luminosi e sonori. «Ma non è questo l’aspetto prioritario in questa fase - chiarisce Banci - quello che ci interessa di più in questo momento sono la massima diffusione e comprensione del sistema, come più moderno ed efficace. Devo dire che finora abbiamo ricevuto diversi apprezzamenti da parte degli utenti, grazie soprattutto al supporto dei facilitatori che hanno fatto un ottimo lavoro». Intanto il disegno di legge sul Trasporto pubblico locale è pronto per approdare sul tavolo del consiglio dei ministri. Un testo contenente 13 articoli che prevedono, tra le altre cose, la liquidazione delle società pubbliche o a maggioranza pubblica con perdite di bilancio per tre anni consecutivi. «Su questo fronte siamo sereni - afferma Banci - l’azienda con capitale a maggioranza pubblico di cui Cap è socia, la Ctt Nord, conta di raggiungere il pareggio di bilancio con il 2016 (gli esercizi 2014 e 2015 sono ancora in perdita), pertanto è in linea con il piano di rientro». Il progetto Cap non esclude interventi mirati a potenziare il servizio, per esempio, quello per l’ospedale di Prato. Non mancano invece i collegamenti con un’importante infrastruttura come l’aeroporto di Peretola, da cui facilmente si può raggiungere Prato in autobus, ma che forse non vengono sfruttati al massimo per la difficoltà - segnalata da alcuni utenti - di trovare un rivenditore autorizzato di biglietti nelle vicinanze. C’è sempre la possibilità di acquistare il ticket a bordo (con la maggiorazione), anche se non sempre gli autisti ne sono muniti. “Verificheremo e risolveremo il problema al più presto”, conclude Banci.
Barbara Burzi
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