Attenzione
La Intech spa raddoppia e aumenta il personale
Prato, via libera in commissione urbanistica al piano di recupero dell'azienda di Paolo Castellucci che produce tessuto non tessuto e che nel 2009 doveva essere abbattuta per fare posto a palazzine residenziali
PRATO. Voleva chiudere la fabbrica a Prato e trasferirla a Montemurlo. Voleva costruire case nel vecchio edificio industriale e proseguire la produzione più lontano. Ha invece deciso di restare e anzi ampliare quasi del doppio la superficie coperta della fabbrica, presentando inoltre un piano industriale nel quale sono previste, nel tempo, nuove assunzioni - qualche unità - di operai.
E' la storia urbanistica e non solo della Intech spa (International textiles & chemicals), amministratore unico Paolo Castellacci, azienda sana che produce, tra l'altro, tessuto non tessuto anche per esportazione.
Il progetto di ampliamento dell'azienda con sede in via Castelnuovo, area a sud di Prato, è stato approvato questa mattina, martedì 21 aprile, dalla commissione urbanistica, presieduta da Massimo Carlesi ma per concludere l'iter e avviare l'intervento dovrà avere il via libera anche del consiglio comunale. Questione di poche settimane.
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Il progetto prevede un forte aumento di superfici coperte da destinare all'attività produttiva: dagli attuali quasi 1.400 metri quadrati ai futuri 2.170, con demolizione degli attuali capannoni per costruirne nuovi. I terreni sui quali la Intech si allargherà sono stati acquisiti dalla società successivamente "e per una parte - spiega il presidente Carlesi - vanno a occupare i terreni messi in salvaguardi dal Pit della Regione (lo strumento di pianificazione regionale ndr), questione superata - prosegue - con una conferenza di servizi nella quale Comune, Provincia, Regione, Soprintendenza e Autorità di bacino hanno dato il via libera all'intervento".
Il piano di recupero della Intech è di quelli sofferti. Si parte dal 2009, anno nel quale il consiglio comunale approva un piano nel quale si prevede che i vecchi edifici della fabbrica sarebbero stati abbattiti per fare posto a due palazzine residenziali. La fabbrica avrebbe continuato l'attività a Montemurlo. Tra il 2013 e il 1014 il patron dell'azienda, Paolo Castellucci, titolare anche della società Emilia srl proprietaria a sua volta dell'appezzamento di terreno attiguo a quello della Intech, presenta un nuovo piano di recupero che prevede, appunto, l'ampliamento della fabbrica e non più il suo trasferimento.
Il progetto - firmato dall'architetto Marco Mattei - ricomincia l'iter fino ad arrivare a oggi, con il via libera in commissione. Oltre ai nuovi stabilimenti, sono previsti un nuovo piazzale per la movimentazione dei camion e 25 parcheggi privati. Non solo, però: "Siccome l'intervento non prevede standard (quella quota di interventi che i privati realizzano ma che sono a destinazione pubblica ndr), la commissione ha deciso di non monetizzarli ma di individuare una serie di interventi nell'abitato di Castelnuovo".
In pratica con il valore monetario degli standard unito all'ammontare degli oneri di urbanizzazione, la società provvederà a ripristinare le strade della frazione, penserà a rifare l'illuminazione e a interventi per la prevenzione del rischio idraulico. Opere che avranno un valore minimo di 200.000 euro.
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