Il Tirreno

Prato

Il rinnovo del permesso diventa una piccola odissea

di Alessandra Agrati
Paolo Merciai con le foto "incriminate"
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Paolo Merciai con le foto "incriminate"

La storia di un pensionato disabile di Prato che ha dovuto fare due viaggi alla Essegiemme perché le foto presentate erano state scattate più di sei mesi prima: "Prima fanno i fiscali e poi non ti lasciano nemmeno la ricevuta..."

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PRATO. Si presenta agli sportelli di Essegiemme per rinnovare il permesso per il parcheggio destinato ai disabili, ma non gli viene riconosciuta la patente come documento di identità e gli vengono contestate le foto tessera in quanto scattate da oltre sei mesi. La disavventura è successa a Paolo Merciai che ha deciso di raccontare il disservizio per denunciare una situazione paradossale. “Mi sono recato in via Paronese per rinnovare il permesso – racconta – Ormai è una prassi che conosco a memoria, ma per sicurezza prima di andare ho guardato sul sito del comune i documenti da portare che non erano variati rispetto a cinque anni fa: due fototessera, il certificato medico, il vecchio tagliando e un documento di identità valido”.

Dopo quasi due ore di attesa è il turno di Merciai. ”L'impiegata mi chiede il documento di identità e io gli presento la patente, mi dice che ci vuole la carta d'identità, così con molta fatica vado in macchina a prenderla, quando mi ripresento la signora vede che la fotografia del documento è uguale a quella che le ho presentato per il rinnovo del permesso e quindi mi dice che non sono valide perchè la carta d'identità è stata rilasciata un anno fa e quindi come minimo sono state scattate da dodici mesi e quindi non conformi al nuovo decreto per cui le fototessera non devono essere datate oltre sei mesi. Cosa ovviamente abbastanza impossibile da dimostrare”.

Dopo una serie di telefonate ai vigili urbani la versione dell' impiegata viene confermata, cosi Merciai riprende la macchina e va a rifare le fototessera e le consegna allo sportello. Questa volta non ci sono intoppi, dopo aver perso una mattinata, fra quindici giorni può tornare a ritirare il nuovo permesso. “Mi è sembrata una situazione assurda: se le fotografie valgono cinque anni sul documento di identità non vedo quale sia il problema e comunque se è cambiata la normativa è necessario segnalarlo sul sito in modo da evitare ad un disabile di sopportare un ulteriore disagio. Devo anche aggiungere che non mi è stata rilasciata nessuna ricevuta per aver consegnato i documenti e quindi per poter ritirare il tagliando, eppure con me sono stati molto fiscali”.

Abbiamo provato a chiedere spiegazioni allo sportello di Essegiemme che si occupa del rinnovo dei permessi, ma ai numeri forniti dal centralino, nonostante numerosi tentativi, non ha mai risposto nessuno.

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