Il Tirreno

Prato

Altri due nidi entrano in convenzione

di Maria Lardara
Altri due nidi entrano in convenzione

L’assessore Ciambellotti: «Garantiamo la copertura del 70% dei posti, aumentando il finanziamento di 300.000 euro»

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PRATO. Che abbia un costo e che incida sui bilanci familiari è risaputo. Il punto è sapere quanto e se, sul nido privato, il Comune potrà continuare a dare una mano alle famiglie attraverso il meccanismo dei crediti d’accesso, come da diversi anni a questa parte. Con maggio alle porte, il mancato rinnovo della convenzione comunale con i 33 asili privati convenzionati in vista del prossimo anno scolastico sta tenendo col fiato sospeso oltre mille genitori. Uno di loro, Jonathan Tempesti, alla luce della protesta sollevata nei giorni scorsi dal coordinamento dei nidi convenzionati, ha pensato bene di chiedere risposte direttamente all’assessore Mariagrazia Ciambellotti indirizzandole, a sua volta, un’accorata lettera. «Mi sembra strano - lamenta il genitore - non avere la certezza di quanta quota pubblica potrò ricevere per la retta mensile dell'anno 2015/2016». A Tempesti, padre di due bimbi che frequentano un nido paritario di Mezzana, non va giù che si brancoli nel buio a quattro mesi dall’inizio del nuovo anno scolastico quando le famiglie che hanno iscritto (o vorrebbero iscrivere) i figli ai nidi convenzionati contano sul contributo a copertura parziale della retta, il credito appunto. L’offerta educativa per la prima infanzia a Prato è sempre stata fondata su un sistema pubblico-privato integrato, composto da 33 nidi privati (1170 posti disponibili) e 7 pubblici (tre strutture comunali erano state chiuse l’estate scorsa) con 360 posti disponibili. Un sistema che ora “scricchiola”: in bilico il patto con i nidi privati in base al quale il Comune ha sempre messo a disposizione il 70% dei posti disponibili coprendoli col credito d’accesso nei nidi privati.«La mancanza di chiarezza sui crediti concessi alle singole famiglie - lamenta il genitore - mi porta a non essere a conoscenza della spesa che da buon padre di famiglia devo mettere in conto per l'educazione di mia figlia. Un conto è sapere di dover preventivare una spesa di valore 1, un conto è pensare che questa sia destinata a quintuplicarsi». Se fosse per l’assessore Ciambellotti, che smentisce la volontà di ridurre i contributi per le famiglie, la convenzione si firmerebbe anche domani. Ora, l’ingresso imminente di due nidi privati nella convenzione (le strutture paritarie passerebbero così da 35 a 37) avrebbe come conseguenza, stando ai finanziamenti utilizzati finora, quello di ridurre in ogni asilo la percentuale di posti coperti con i crediti erogati dal Comune, finora del 70%. «Ma la mia proposta – fa sapere l’assessore - è quella di aumentare la copertura dei crediti, portandoli da 727 a 777 e stanziando un finanziamento ulteriore di 300mila euro per la convenzione, che si aggiunge ai 2 milioni e 300mila euro che l’ente spendeva finora per erogare i crediti, in modo da mantenere la copertura del 70% e rispondere all’eventuale richiesta di educatori di sostegno nei nidi privati che, finora, non poteva essere assecondata». Niente “empasse” dunque, a detta dell’assessore per la quale «non è possibile stanziare ulteriori risorse per coprire con i crediti il 100% dei posti disponibili nei nidi privati». Perché allora convenzionarne altri due costringendo così il Comune a uno sforzo finanziario aggiuntivo per garantire la percentuale di posti coperti con i crediti? «Questi due asili hanno intrapreso il percorso per ottenere il convenzionamento quattro anni fa. Non possiamo ora respingerli per evitare eventuali ricorsi».

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