Il Tirreno

Prato

Pronto soccorso, da "camera calda" a ghiacciaia quando tira vento

La sala d'attesa del pronto soccorso dell'ospedale Santo Stefano
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La sala d'attesa del pronto soccorso dell'ospedale Santo Stefano

Prato, il Centro per i diritti del malato segnala un problema che si verifica all'ospedale a causa del malfunzionamento delle saracinesche di protezione

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PRATO. Viene chiamata "camera calda" del pronto soccorso, ma quando spira un forte vento - e a Prato succede abbastanza spesso - si trasforma in una ghiacciaia. Lo denuncia Fabio Baldi, responsabile di CittadinanzAttiva-Centro per i diritti del malato, a proposito del pronto soccorso dell'ospedale Santo Stefano di Prato, Baldi che già aveva segnalato il problema mesi fa. "Ad ogni occasione in cui sulla nostra città spira un forte vento - scrive Baldi - la camera calda del pronto soccorso viene traformata in una camera fredda. Chiediamo di nuovo che venga trovata una valida soluzione affinchè l'aria fredda e i fumi che entrano nella camera calda del pronto soccorso, non possano poi entrare direttamente all'interno del pronto soccorso e in particolare nell'area in cui vengono ricevuti e visitati i Cittadini malati o feriti in arrivo".

"Ogni volta, inverno o estate, che si presenta una situazione di forte vento - prosegue Baldi - gli operatori del pronto soccorso sono costretti a tenere aperte le due saracinesche poste a protezione della camera calda affinchè non vengano danneggiate e fuoriescano dalle proprie guide".

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