Il Tirreno

Prato

innovation day

In tre punti il sociologo dà il “la” alle aziende di Prato

Morace: «Siamo davanti a un cambiamento sociale e le aziende devono leggerlo. Non si fermino solo alle tendenze moda»

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PRATO. Le aziende del sistema moda di Prato non dovranno comprendere solo le nuove tenedenze ma il cambiamento sociale che stiamo vivendo e che influenzerà i prossimi 30 anni. In una manciata di parole il sociologo Francesco Morace ha spiegato alle aziende tessili pratesi quali sono i punti su cui dovranno puntare. L'ha fatto durante la seconda edizione dell'Innovation day, una due giorni organizzata dall’Unione industriale pratese per creare uno spazio di confronto tra tecnologie, tendenze, organizzazione, efficienza e una relazione sempre più fitta tra imprese e centri di ricerca.

Nel tirare la sintesi, durante un atteso intervento, Morace ha evidenziato tre punti su cui le imprese tessili devono lavorare. «Uno. I consumatori che cercano un’unicità e non solo nel super lusso. Non più total look ma pezzi da abbinare giocando con la propria fantasia. Due. Il tempo diventa capacità di reazione con aziende che non sono veloci ma tempestive facendo anche qualità. Tre. Sostenibilità non come ecologia militante ma parte della nostra vita, scelta etica che non perde di vista però l’estetica. Etica va a braccetto con bello”.

E per chiudere Morace ha ricordato che «quando Prato ha fatto questo deve anche comunicarlo e soprattutto deve avere pazienza e lavorare con sistemicità».

Oltre a Morace seguito l’intervento di Paolo Nesi dell’università di Firenze e Apre Toscana che ha illustrato i risultati del primo giorno di lavori a cui hanno partecipato 50 aziende di cui il 50% rappresentanti di Prato e Firenze contro il 70% dell’anno passato. «Un segnale della capacità di attrazione di questo distretto», ha sottolineato seguendo quanto detto da Francesca Fani, vice presidente dell’Unione e presidente di Tecnotessile.

«La cosa che ci dà più soddisfazione - ha sottolineato Fani - è vedere come la risposta positiva all'Innovation Day venga proprio dalle aziende che ritenevamo il nostro principale obiettivo, cioè imprese vivaci e aperte ma che per dimensioni e livello di strutturazione hanno più difficoltà ad aprirsi autonomamente canali di comunicazione con il mondo della ricerca».

Tra gli interventi anche quello di Elena Signorini di WGSN, società internazionale specializzata nello studio delle tendenze moda. Mario Rapaccini di IBIS Lab, Università di Firenze, Gianluca Toschi, responsabile delle ricerche economiche della Fondazione Nord Est e docente di economia internazionale all'Università di Padova, Aldo Tempesti, segretario generale della Piattaforma Tecnologica Nazionale per il tessile e l'abbigliamento e di Demelza Galica del London College of Fashion.

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