Il Tirreno

Prato

commercio

Confartigianato spalanca le porte agli ex soci dell'Unione commercianti

di Barbara Burzi
Marco Matteucci (Gastronomia Tempestini) e Sabrina Nesti (Assicurazioni) con presidente Confartigianato Andrea Belli
◗
Marco Matteucci (Gastronomia Tempestini) e Sabrina Nesti (Assicurazioni) con presidente Confartigianato Andrea Belli

Prato, presentati i primi ingressi. In gran parte provengono dal settore alimentare. Il presidente Andrea Belli: "Siamo in grado di fornire un'adeguata rappresentanza sindacale, oltre che tutti servizi di cui hanno bisogno”

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. "Siamo pronti a sviluppare progetti per tutti quei commercianti che si sentono spaesati, ai quali vorrei ricordare che la nostra associazione è attrezzata anche per le esigenze di questa tipologia di imprenditori”.

Con queste parole il presidente di Confartigianato Imprese Prato, Andrea Belli, ha voluto far sapere alle imprese del commercio che l’associazione di viale Montegrappa c’è ed è “in grado di offrire un’adeguata rappresentanza sindacale, oltre che tutti servizi di cui hanno bisogno”.

Un messaggio teso a gettare un’ancora di salvezza agli imprenditori rimasti senza un punto di riferimento per gli aspetti politico- sindacali, in seguito allo scioglimento dell’Unione commercianti di Prato. Ad afferrarla al volo - dicono in Confartigianato - alcune decine di imprese, ma soltanto sette commercianti tra i nuovi iscritti (tra cui anche nomi appartenenti alla vecchia classe dirigente di Confcommercio) hanno deciso di metterci la faccia. Lo zoccolo duro è costituito dal gruppo degli alimentaristi, ma le adesioni provengono da varie categorie. Una testimonianza rispetto a questa scelta arriva da Marco Matteucci, titolare della Gastronomia Tempestini: “Cercavo un’associazione che mi desse l’opportunità di proseguire l’attività a favore della categoria: ero rimasto molto deluso da quello che è successo ed ero intenzionato a lasciar perdere tutto, ma qui ho trovato la forza per ripartire. Rimanere chiusi nei nostri negozi a lamentarsi non serve, occorre fare qualcosa di concreto, e l’associazione può fungere da cassa di risonanza delle nostre esigenze”.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.10792725:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2015/02/03/news/l-unione-commercianti-cade-sotto-il-peso-dei-debiti-1.10792725]]

“Nel momento in cui ci siamo ritrovati “orfani” - ha aggiunto Sabrina Nesti di Assicurazioni, ex presidente del terziario donna - ho creduto che Confartigianato fosse il posto giusto su cui riporre le nostre speranze”. Per Patrizia Ferraboschi, si è trattata di “una soluzione che permette di restare uniti per proseguire nelle tante iniziative che abbiamo in cantiere”.

Nell’elenco delle nuove adesioni compaiono anche: Stefano Degli innocenti (macelleria Beaf and Pork), Elena Fusi (Gastronomia “Da que’ ragazzi”), Giovanni Carlone (Vecchio Forno Tobia) e Gianni Bindi (Buongustaio). Sale così il numero dei commercianti iscritti all’associazione di viale Montegrappa, che prima delle ultime vicende contava già 357 imprese del settore. Di questo passo, “non è escluso che in futuro il modello organizzativo non possa prevedere una sezione dedicata al commercio, che al momento fa parte della federazione dei servizi”, ha dichiarato il vicedirettore Marco Pieragnoli ribadendo che “Confartigianato è disposizione di tutti coloro che sentono la necessità di trovare un punto fermo in città per sviluppare idee, progetti e realizzare eventi. Chi fosse interessato, può presentarsi in sede”.

Tra le iniziative in ponte che saranno proposte ai nuovi soci, c’è la partecipazione all’Expo dove Confartigianato ha prenotato degli spazio espositivi sia all’interno del salone, nel padiglione Italia, che fuori.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web