Sicurezza
A sinistra sì, ma con Tommaso Fattori
Prato, presentati i candidati pratesi dello schieramento composto da Sel, Rifondazione e Tsipras. Fra i punti chiave del suo programma che si declinano con il “sì”, l’introduzione del reddito minimo, la strategia “Rifiuti Zero” con il no all’inceneritore
PRATO. C’è la mamma disoccupata esperta in bioetica che ha detto addio al Pd per una vera alternativa a sinistra, c’è il ricercatore che si occupa di memoria e inclusione e c’è l’architetto che tuona contro il raddoppio dell’aeroporto. E poi ancora, la docente in pensione paladina della scuola pubblica, l’insegnante precaria che preme sul tasto della partecipazione e, infine, il perito tessile con la sua battaglia per il distretto. Preparata e con idee chiare in testa, composta dai tre uomini e tre donne, è la pattuglia dei candidati pratesi che corrono per le prossime regionali con la lista “Sì – Toscana a Sinistra con Tommaso Fattori”: è stato proprio Fattori, in corsa per la presidenza della Regione, a presentare la lista dei candidati del suo progetto politico per il collegio pratese. Elisa Valdambrini, Luca Bravi, Nadia Solitario, Francesco Paoletti, Vanna Barra e Alessio Laschi: sono i volti della sinistra pratese, uno schieramento composito che va da Sel, Rifondazione comunista, liste Tsipras, con cui giocare la carta di un posto nel consiglio regionale.
«Le radici del nostro progetto sono vincenti, a partire dal Forum Sociale Europeo del 2002 e dalla vittoria al referendum di Acqua Bene Comune», ricorda Fattori.
Fra i punti chiave del suo programma che si declinano con il “sì”, l’introduzione del reddito minimo, la strategia “Rifiuti Zero” con il no all’inceneritore, rilancio di una sanità pubblica che garantisca a tutti il diritto alla salute. Proprio la sanità è il cavallo di battaglia di Elisa Valdambrini, un lungo trascorso nelle file del Pd, specializzata nei temi di bioetica.
«Quella di riordino delle Asl è una legge sciagurata contro cui Rossi, unico governatore regionale, non si è opposto», denuncia la candidata. Il tema immigrazione è invece nelle corde di Luca Bravi, autore di studi sulla storia dei rom e dei sinti, che lancia la sfida ai candidati locali di Fratelli d’Italia (Donzelli e Milone) sul concetto di "pratesità".
«La scommessa di questa campagna elettorale sarà dimostrare che il razzismo porta a una sconfitta economica e sociale al quale va contrapposto un progetto di cittadinanza comune e coesione sociale. L’errore del Pd è quello di non occuparsi del tema immigrazione perché lo ritiene “scomodo”».
Fondatrice dell’associazione “Venti di terra”, Nadia Solitario si propone di rilanciare la partecipazione sul territorio e la rete dei gruppi d’acquisto solidale mentre per l’architetto Francesco Paoletti "votare sì è l’ultima occasione che i pratesi hanno per bloccare l’ampliamento di Peretola".
Infine, Vanna Barra, insegnante in pensione ed ex assessore a Vaiano negli anni Novanta, con la sua difesa della scuola pubblica mentre per Alessio Laschi, ex segretario di Rifondazione comunista e perito tessile, il cavallo di battaglia è il distretto «con l’istituzione del made in Italy».
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