Il Tirreno

Prato


Commercio, pronti a ripartire entro maggio

di Barbara Burzi
Alessandra Coppini
◗
Alessandra Coppini

Dopo lo scioglimento dell’Unione Commercianti c’è chi vuole dare vita a una nuova associazione. Intanto qualcuno ha scelto di passare a Confartigianato

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Dove sono andati a finire gli orfani dell’Unione commercianti di Prato? Dopo lo scioglimento dell’associazione deliberato dal consiglio nazionale della Confcommercio, gli esercenti che ne facevano parte (circa 2mila iscritti) sono rimasti dall’oggi al domani senza più un punto di riferimento nell'associazione di categoria. Per consulenze e i servizi, soprattutto quelli di base relativi alla gestione dell’attività di paghe e contributi, invece è attiva la società ad hoc.

E' evidente che intorno all'argomento c'è un'animata discussione e il tentativo da più parti di spartirsi gli associati.

Alcuni di loro sono approdati ad altri lidi, quali Confartigianato Imprese Prato, che - come annunciato dalla stessa associazione di categoria - oggi svelerà i nomi dei nuovi associati e illustrerà le motivazioni di tale passaggio, nel corso di una conferenza stampa. Anche Ali “Associazione di libere imprese” fondata da Daniele Spada - ex di Confcommercio - non nasconde di aver avuto contatti con esercenti che hanno deciso di aderire alla sua associazione in seguito alle varie vicissitudini che hanno interessato l’Unione commercianti. Il vuoto lasciato dall’associazione presieduta da Canio Molinari e messa alla parta a causa dei troppi debiti, sarà presto colmato da una nuovo soggetto, che sta prendendo forma in queste settimane nelle mani di un gruppo di imprenditori (una decina appartenenti a varie categorie merceologiche) che ha deciso di rifondare l’associazione. Rispetto a prima cambierà tutto. Ci sarà infatti una struttura pratese, ma la guida e la direzione saranno quelle dell’ente metropolitano di Pistoia, Firenze e Prato seguendo lo stesso percorso di unificazione, che hanno già intrapreso il capoluogo toscano e Pistoia, in un’ottica di area vasta.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.10792725:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2015/02/03/news/l-unione-commercianti-cade-sotto-il-peso-dei-debiti-1.10792725]]

Il progetto è stato presentato nel corso di un’assembla di qualche settimana fa dai vertici fiorentini e pistoiesi. C’è poi stata un secondo incontro a cui seguirà un terzo all’inizio della prossima settimana, nel quale saranno affrontati gli aspetti pratici della questione. I tempi sono abbastanza stretti: i soci fondatori vorrebbero inaugurare la sede della nuova associazione di categoria targata Confcommercio entro la fine di maggio.

Proprio in questi giorni i vertici stanno vagliando alcuni locali insieme agli imprenditori che hanno dichiarato la propria volontà di aderire al progetto, ma fra tutti, quello che sembra più probabile è situato in zona Prato city. «Abbiamo scelto di adottare un “low profile”, ovvero un profilo basso che non dia troppo nell’occhio, per cui si opterà senz’altro per una sede adeguata, ma non troppo grande, anche se ancora una scelta non è stata fatta», ha detto Alessandra Coppini dell’omonimo negozio di abbigliamento sportivo di piazza Ciardi, tra gli iscritti dell’Unione fino a qualche anno fa e che ora ha aderito con entusiasmo all’iniziativa.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa