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Prato

Bpvi, monta il malumore, appello a una class action

La sede della Bpvi a Prato (ex Cassa di Risparmio) in via degli Alberti (foto Batavia)
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La sede della Bpvi a Prato (ex Cassa di Risparmio) in via degli Alberti (foto Batavia)

Un piccolo imprenditore di Prato si rivolge al Tirreno per chiamare a raccolta tutti coloro i quali hanno subito danni economici in seguito al deprezzamento delle azioni della Banca Popolare di Vicenza

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PRATO. Monta il malumore contro la banca Popolare di Vicenza dopo il taglio della azioni che ne ha portato il valore da 62 a 48 euro e per la politica, giudicata da molti piccoli risparmiatori di Prato eccessivamente aggressiva, di vendita di titoli compiuta in questo ultimo anno.

E più il malumore cresce più aumenta il rischio che piccoli azionisti, imprenditori che hanno avuto il bilancio massacrato, senza sspettarselo, dal crollo del valore delle azioni, si organizzino. Questo di seguito è l'appello di Simone, un piccolo imprenditore di Prato, che si è rivolto al Tirreno per chiamare a raccolta tutti i delusi.

"Lancio un appello - scrive in una nota - ai miei concittadini.Mi chiamo Simone e come molte persone negli ultimi 6/8 mesi sono stato "tartassato" dalla mia banca per diventare socio della Banca Pop. di Vicenza; ho una piccola società che di tanto in tanto partecipa a gare di appalto e pur di avere un trattamento fidelizzato ho acquistato il minimo delle quote (100 azioni per 6.200 euro ndr); chi mi ha venduto le quote mi ha detto che erano azioni senza oscillazionie quando volevo rientrare dell' investimento bastava fare la richiesta".

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.11209524:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2015/04/10/news/grossi-danni-a-patrimoni-e-bilanci-delle-aziende-del-distretto-1.11209524]]

"Mi sono documentato - prosegue Simone - e ho parlato con professionisti e altri risparmiatori, la banca ha deprezzato le azioni, la banca non sta rimborsando le quote, prossimamente deprezzeranno ulteriormente quei titoli, controlli da parte di Associazione Interbancaria, organi di vigilanza =0,moltissimi soci hanno fatto richiesta di rimborso che non ha possibilità di essere evasa.. La trasformazione futura in spa indovinate a chi la faranno pagare!"

"La sola via di salvezza - secondo il piccolo imprenditore di Prato - per non rimanere con carta straccia e cerino in mano mi hanno detto si chiama class action... se qualcuno conosce una via più incisiva mi contatti, ritengo il comportamento di Bpv alla frutta se qualcuno dei soci ha già intrapreso un azione risolutiva, voglio combattere, Io ci sto!". E di seguito la mail al quale poterlo contattare: pablosimcat@libero.it.

 

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