Sicurezza
E' morto l'architetto pratese Mario Pugi
Appassionato di sport, aveva ancora lo studio in piazza San Domenico. Ha curato le case di tantissimi imprenditori tessili cittadini
PRATO. E’ morto improvvisamente nella notte l’architetto Mario Pugi, 80 anni. Laureato in architettura già in età avanzata, aveva lavorato come geometra e da sempre si è occupato del settore edile. Negli anni Settanta, con il boom del tessile, aveva raggiunto anche l'apice della sua carriera ed era stato la parte creativa di tante ville degli industriali della città che, a lui, avevano affidato la realizzazione delle loro case.
Suo padre Mariano Pugi, anche lui architetto, aveva lavorato molto nella costruzione di opere dell’Appennino pistoiese nel Dopoguerra. E a Mario, che ha lavorato tanti anni in società col collega Alfredo Giovannelli, aveva ceduto i rapporti con l'area pistoiese e con la piana pratese dove ha realizzato anche la lottizzazione di Bagnolo.
L’architetto, che aveva ancora lo studio in piazza San Domenico, aveva sempre vissuto aggiornandosi e cercando di migliorarsi, giorno dopo giorno. Attivissimo fino alle ultime ore era un uomo forte, energico. I figli lo ricordano per l'attaccamento alla famiglia a cui aveva sempre ricordato l'importanza dell'unità negli affetti.
Tra le caratteristiche che oggi, i figli, vogliono rimarcare del loro babbo quella della correttezza e della lealtà, elementi immancabili in ogni momento della vita dell'architetto Pugi. "Per lui la parola data valeva più di mille contratti firmati", lo ricordano.
Lascia la moglie Graziella, le figlie Debora, Rebecca e Rachele e il figlio Leonardo, avvocato.
La salma è esposta alla Misericordia dove venerdì 17 alle 19 sarà detto un rosario. I funerali sabato 18, alle ore 10, saranno celebrati nella chiesa dei Cappuccini in via Diaz.
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