Lutto
Liberato il marocchino accusato di aver rapinato due cinesi
Prato, l'uomo si trovava agli arresti domiciliari, ma il giudice D'Addario in sede di rito abbreviato ha deciso per la sua scarcerazione. La sentenza rinviata a maggio
PRATO. A processo per il rito abbreviato davanti al giudice Luca D'Addario, Rashid Kezzou, il marocchino accusato di aver rapinato due cittadini cinesi in via delle Fonti il 4 gennaio 2015. La rapina fu commessa da tre persone, di cui gli altri due non mai stati trovati. Il pm Lorenzo Gestri ha chiesto una pena a 4 anni di carcere, di tutt'altro avviso i difensori Federico Febbo e Costanza Malerba, che hanno chiesto l'assoluzione in quanto le vittime della rapina hanno fornito un'identificazione mai provata. I legali hanno chiesto e ottenuto gli arresti domiciliari col braccialetto elettronico per il marocchino ma il pm si è opposto. Il giudice ha pertanto rinviato la decisione del processo a maggio, ma ha deciso di togliere a Kezzou anche l'obbligo dei domiciliari. Il marocchino è stato associato anche all'investimento mortale di Giancarlo Ravidà in via Valentini, in quanto secondo la prima ricostruzione sarebbe stato nell'auto accanto al conducente, anche lui marocchino.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google