Sicurezza
Federcaccia: "Bene ridurre gli Atc da 19 a 9"
Giudicata positiva la diminuzione degli ambiti territoriali di caccia: "Così calano i costi e le dispersioni di risorse umane, ottimizzando la gestione del nostro territorio"
PRATO. La Federcaccia, sezione provinciale di Prato, ha commentato le recenti decisioni della Regione Toscana. "Grandi novità per i cacciatori toscani e pratesi , frutto di scelte intelligenti ed al passo con i tempi - si legge nel comunicato di Federcaccia - Infatti gli atc (ambiti territoriali di caccia) della Toscana passeranno da 19 a 9, diminuendo di fatto costi e dispersioni di risorse umane , ottimizzando così la gestione complessiva del nostro territorio.
Questo è quanto deciso dalla Regione Toscana , che in data 31 marzo 2015 ha approvato una serie di delibere che si rendevano necessarie , come le nuove quote di iscrizione agli ATC Toscani , che di fatto non variano nei costi finali. Questo grazie alla diminuzione della quota annuale da destinare alla Regione che passa da 67 euro a 23 , la cui differenza sarà destinata ai nuovi ATC costituenti , i quali provvederanno ad investimenti finalizzati alla gestione dei nostri territori agro faunistici. L’altra Ddlibera frutto di un lavoro accurato e basato su solide verifiche scientifiche determina i periodi cacciabili per le varie specie nel il prossimo calendario venatorio 2015/2016. Tenendo conto di tutta una serie di studi di importanza europea e rispettando di fatto le normative internazionali per la protezione della fauna selvatica , visti i pareri positivi dell’Istituto ministeriale Ispra , la Regione quindi ha interpretato un documento ampiamente condiviso sia dal mondo venatorio che ambientalista ,: documento che non lascia dubbi sulle scelte basate su “ scienza e conoscenza “.
A questo si aggiungono la recente costituzione della CCT Confederazione Cacciatori Toscani che finalmente crea una solida unione tra Associazioni venatorie come Federcaccia , Arcicaccia e Anu Migratoristi , al fine di consolidare un lavoro di gestione della caccia moderno a applicabile".
"In tutto questo Prato - prosegue Federcaccia - ha contribuito con metodo , grazie ad forte impegno non solo di Federcaccia che poco avrebbe potuto se non avesse trovato negli ultimi tempi degli interlocutori attenti e capaci nei nostri Uffici della Provincia. Emerge infatti nell’ultima Consulta un forte impegno da parte del vicepresidente Emiliano Citarella , nei confronti da un lavoro immediato da svolgere a salvaguardia delle colture dai danni causati dalla grossa fauna selvatica quali cervi e cinghiali . anche in questo caso, mirato ad una attenta e fondamentale collaborazione con il mondo agricolo , venatorio e rurale dei nostri territori.
In un contesto cosi articolato un territorio come Prato non potrà mai rinunciare all’importante compito svolto dal Comando di Polizia Provinciale , che con la collaborazione delle associazioni venatorie monitora costantemente il nostro territorio . Tutto questo grazie ad un capillare coordinamento Provinciale finalizzato alla repressione di reati non solo contro il patrimonio faunistico , ma anche per ciò che riguarda lì’ambiente inteso nel più ampio dei termini . In un contesto come quello attuale, fatto di positivi e importanti cambiamenti , riteniamo indispensabile che una territorio come Prato possa vedere mantenuti tali strutture ed uffici , indispensabili per una gestione omogenea , controllata e condivisa" .
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