Il dolore
La torre-albergo di Esselunga è al palo
Il cantiere è bloccato. La denuncia dei sindacati Cisl e Cgil: «A dieci operai edili non è stato rinnovato il contratto di lavoro»
PRATO. Quell’hotel a forma di grattacielo non s’ha da fare, almeno per il momento. Giusto il tempo di tirare su le fondamenta e poi stop ai lavori, nell’area del superstore inaugurato nove mesi fa. In quel di Pratilia, è fermo da gennaio il cantiere per realizzare la torre di 55 metri di fianco al centro commerciale di Esselunga, destinata a uso ricettivo così com’era nelle previsioni della variante urbanistica approvata nell’ottobre 2013 dal consiglio comunale.
«Sapevamo che Esselunga avrebbe proseguito nell’opera una volta individuato il destinatario degli spazi», dicono Enrico Menici di Filca Cisl ed Emilio Testa di Fillea Cgil.
Intanto non sfugge all’occhio di chi va a fare spesa al superstore la “buca” ricoperta e delimitata da pareti metalliche al centro del piazzale esterno del supermercato.
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Gli operai che lavoravano per una ditta in subappalto della Safer di Brescia, l’azienda che s’era aggiudicata l’appalto per la costruzione degli immobili Esselunga (torre e centro commerciale), hanno gettato le fondamenta portando i lavori al punto del livellamento con il piazzale esterno, ricorrendo a una recinzione esterna anche per motivi di sicurezza.
A suo tempo la Safer stilò un preliminare di acquisto con Esselunga per la torre-albergo che a regime dovrebbe ospitare 152 camere, un ristorante e due spazi congressuali. Qualche tempo fa ventilò anche il nome di alcune catene interessate come la Hilton. Dal quartier generale di Esselunga, al momento, non fanno sapere nulla.
Sul piano occupazionale, la conseguenza è che a dieci lavoratori non è stato rinnovato il contratto scaduto il 31 dicembre scorso: stando a fonti sindacali, risulta che alcuni siano stati ricollocati in altri cantieri Esselunga sparsi per la Toscana, in primis Lucca, altri siano a casa.
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«La promessa avuta è che appena ripartirà il cantiere della torre rientreranno a lavorare», fa sapere il sindacalista Menici della Cisl. Sulla carta la torre, la cui destinazione d’uso in origine doveva essere di tipo direzionale, dovrebbe diventare l’edificio più alto che svetta nello skyline di Prato, con un ristorante panoramico all’ultimo piano.
Punto interrogativo anche per quanto riguarda i 3500 metri quadrati dislocati al piano superiore del superstore, dove sorge anche il bar “Atlantic”, ancora da affittare: una vasta superficie di vendita, volendo, frazionabile per accogliere più negozi. Ma non sono rose e fiori per il commercio, si sa, e la posizione del centro commerciale di Pratilia tra due colossi della grande distribuzione come "I Gigli" e il "Parco Prato" non è certo incoraggiante.
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