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La povertà arriva anche da separazioni e divorzi

Una raccolta alimentare in favore delle famiglie in difficoltà
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Una raccolta alimentare in favore delle famiglie in difficoltà

La San Vincenzo de' Paoli di Prato ha presentato il bilancio della propria attività nel 2014. Aiutate 1085 famiglie in difficoltà. Molti gli anziani, i disoccupati e le famiglie di immigrati

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PRATO. Il consiglio centrale della Società di San Vincenzo de Paoli, insieme alle 19 Conferenze di Carità operative sul territorio, presenta il proprio rendiconto statistico per l’anno 2014.


Nel rendere noti questi dati, l’associazione ringrazia le istituzioni, gli enti e i tanti privati cittadini per i contributi che hanno reso possibile la propria opera.


Le risorse così raccolte  hanno permesso di aiutare 1.085 famiglie in difficoltà (una leggera flessione,- 4%, dopo il vertiginoso aumento, +40%, dell’anno precedente). Le risorse in denaro che si sono potute destinare al sollievo delle povertà si sono ridotte di circa il 10%. A questa riduzione si è potuto tuttavia sopperire in parte con la distribuzione di 62 tonnellate di viveri ottenuti gratuitamente (+13% rispetto al 2013), e di vestiario e mobili per un valore stimato di 50mila euro (+6% rispetto al 2013).

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Determinante , in questo contesto, il fatto che l’associazione operi interamente su base di volontariato gratuito, con spese gestionali inferiori al 2%, per altro abbondantemente coperte dai contributi degli stessi confratelli, che rappresentano oltre il 5% delle entrate.


Esaminando nel dettaglio la tipologia delle persone assistite, si rileva che il numero degli immigrati sale quasi al 60%, raggiungendo il 65% nei centri di distribuzione di viveri e vestiario. Sgomenta la situazione di molte famiglie di immigrati in miseria apparentemente irreversibile, tanto da doverci domandare come si possa continuare a farsene carico indefinitamente. I casi di disoccupazione prolungata salgono ancora in media del 14%. Quasi raddoppiati i casi di anziani in difficoltà. Si nota un incremento consistente (+42%) del disagio psichico, a conferma del fatto che la povertà genera depressione, con un ulteriore aggravio di spesa per farmaci a pagamento che, a loro volta, generano dipendenza. In aumento (+7%) anche i casi di povertà conseguente a separazioni e divorzi.


La San Vincenzo ha continuato la propria collaborazione con varie altre associazioni: Antiviolenza Donna, Centro d’Aiuto alla Vita, Emporio della Solidarietà, Microcredito. Si mantiene intensa la collaborazione con i Servizi Sociali del Comune nell’affrontare tempestivamente gli interventi non dilazionabili.
Sebbene l’incalzare delle situazioni di indigenza possa ingenerare talvolta un senso di inadeguatezza, la Società di San Vincenzo de Paoli intende proseguire nello sforzo di assicurare la sua fattiva presenza sul territorio, certa di poter sempre contare sulla simpatia e sul sostegno della cittadinanza.

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