Il Tirreno

Prato

In un anno la Finanza ha controllato 44 aziende cinesi tra Prato e Firenze

Il bilancio dei controlli della Guardia di Finanza Toscana nelle ditte cinesi
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Il bilancio dei controlli della Guardia di Finanza Toscana nelle ditte cinesi

Il bilancio dell'attività della Guardia di Finanza Toscana che ha scoperto 111 milioni di sperperi di denaro pubblico. Sono stati chiusi dormitori abusivi per 128 operai e sequestrati 369 macchinari, sono 299 i lavoratori in nero o irregolari individuati dei quali 55 clandestini

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PRATO. La Guardia di finanza di Firenze fa il bilancio dell'attività. Quella compiuta su Prato riguarda il controllo alle aziende straniere: sono stati 44 gli accessi ispettivi nei capannoni industriali di Prato e Firenze gestiti da cinesi, 20 dei quali sequestrati o chiusi per reati o gravi violazioni alla sicurezza dei luoghi di lavoro. Messi i sigilli a dormitori abusivi per 128 operai e a 369 macchinari per cucire; scoperti 299 lavoratori in nero, irregolari, di cui 55 immigrati clandestini.

Sul fronte del degli sperperi e delle truffe di denaro pubblico, la cifra calcoata dalla Finanza arriva a 111 milioni di euro, scoperti 424 finti poveri e 655 evasori totali, 321 le denunce per reati contro la pubblica amministrazione, 752 per reati tributari. Sono solo alcuni numeri del bilancio di controlli e indagini svolti nel 2014 in Toscana dai 60 reparti della Guardia di finanza che l'anno scorso ha anche sottratto alla criminalit organizzata "46 milioni di ricchezze illecite", intercettato 391 chili di droga, tolto dal mercato 9,7 milioni di prodotti contraffatti o non sicuri.

Ancora, sono state 286 le denunce, 14 invece gli arresti, per usura, bancarotta e reati finanziari. Scoperti anche 970 lavoratori a nero e 620 impiegati in modo irregolare, un fenomeno cresciuto del 22% rispetto al 2013. Per la tutela della spesa pubblica, effettuati 2.934 interventi, con la segnalazione di 3.034 persone per violazioni penali e amministrative che hanno comportato lo sperpero di risorse pubbliche per 111 milioni. Tra i 321 denunciati per reati contro la Pubblica amministrazione, 105 sono per corruzione o peculato, 85 per appalti truccati. Dai controlli sui ticket sanitari, emerse indebite esenzioni per 85.000 euro. Ancora 424 cosiddetti 'falsi poveri' sono risultati aver irregolarmente ottenuto agevolazioni e prestazioni assistenziali per 400.000 euro.

Nel contrasto alle frodi fiscali, eseguite 1265 verifiche fiscali, 1766 controlli per Iva e imposte dirette. 43490 i controlli su scontrini e ricevute fiscali, da cui emerso che un negoziante ogni 5 controllati risultato irregolare. 219 le verifiche ai professionisti. Ancora 148 i proprietari di case che non dichiaravano i proventi delle locazioni. Infine negli aeroporti di Firenze e Pisa intercettati poi 112 corrieri di denaro contante non dichiarato in dogana per 2,3 mln di euro.

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