Attenzione
San Niccolò fa il tutto esaurito
In 130 hanno partecipato alla cena di gala per ricostruire le mura
PRATO. Tutto esaurito e un lungo fuori lista per la cena di finanziamento destinato alla ricostruzione delle antiche mura di San Niccolò. In 130 sabato sera hanno cenato nella meravigliosa cornice del refettorio antico del convento.
«Siamo felicissime – ha commentato Valentina Nardi coordinatrice del gruppo delle mamme della scuola dell' infanzia che ha organizzato la cena – abbiamo raccolto cinquemila euro, ma soprattutto abbiamo constato con mano la partecipazione dell'intera città”. Un menù particolare, studiato da Rossella Tomada e Francesco Lenzi di Eventi e Cucina e con la collaborazione del consorzio Gran Prato, e un' apparecchiatura degna della location, hanno dato un tocco particolare alla serata. Si è cominciato con un aperitivo a base di sfogliette calde di parmigiano per seguire con il canapè di mortadella di Prato e i crostoncini gran Prato per poi proseguire con una doppia proposta: tradizionale e vegana mentre il dolce era a base di pane tostato inzuppato nella cioccolata fusa. Tra i partecipanti anche gli assessore Daniela Toccafondi, Valerio Barberis e Filippo Alessi intervenuti nella doppia veste di privati cittadini e amministratori, Alessio Pieraccini presidente del comitato del Serraglio, il console dell'Albania, rappresentanti dell'imprenditoria pratese, genitori, ex allievi e privati cittadini che hanno voluto contribuire al restauro delle mura. «Presto – ha annunciato l'assessore all' urbanistica – procederemo alla riqualificazione della piazza san Niccolò, parallelamente la proprietà procederà alla risistemazione della facciata. Un binomio che renderà ancora più bello questo angolo di città». La formula adottata dalla mamme di San Niccolò di coinvolgere in modo diretto la popolazione, è piaciuto anche ad Alessi che l'adotterà per piazza Ciardi. “Entro la fine del mese lanceremo la nostra proposta, abbiamo aspettato per non sovrapporci con l'iniziativa di San Niccolò. Cercheremo anche degli sponsors che finanzino una parte dei lavori”.
Alessandra Agrati
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