Il Tirreno

Prato

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Marco e Stefano domenica saranno ordinati sacerdoti

Stefano Faggi, don Daniele Scaccini e Marco Degli Angeli
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Stefano Faggi, don Daniele Scaccini e Marco Degli Angeli

Prato, la solenne cerimonia si terrà in cattedrale.Faggi ha lasciato il lavoro di anestesista, Degli Angeli aveva un lavoro in fabbrica

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PRATO. Domenica 19 aprile la Chiesa di Prato si arricchisce di due nuovi sacerdoti. Marco Degli Angeli e Stefano Faggi saranno ordinati presbiteri per l’imposizione delle mani del vescovo Franco Agostinelli. La solenne cerimonia si terrà in Cattedrale alle ore 16. I due sono diaconi dal 19 ottobre 2014: Stefano ha svolto il servizio alla parrocchia della Risurrezione, mentre Marco a Mezzana.

“I futuri preti – spiega il rettore del Seminario don Daniele Scaccini – hanno storie e caratteristiche diverse ma entrambi porteranno un contributo significativo alla Chiesa, le motivazioni che li hanno portati a vestire la talare sono profonde e saranno di grande aiuto”.

Stefano Faggi ha 55 anni ed è entrato in Seminario dopo aver svolto la professione di anestesista prima a Ferrara, quindi Ravenna, Firenze e poi per 16 anni a Prato. Ha fatto corsi di perfezionamento ed ha avuto dieci pubblicazioni su riviste scientifiche anche internazionali. Ma l’amore per il Signore è stato più forte. Dopo aver accudito i suoi familiari, una volta che questi sono mancati ha deciso di impiegare la sua vita in maniera diversa. Faggi aveva uno stipendio di 7500 euro lordi. “Se ho rimpianti? Nessuno – dice sicuro il diacono - e sono felice di dedicarmi completamente a nostro Signore”.

Marco Degli Angeli, prima di intraprendere la strada verso il sacerdozio, lavorava in fabbrica mentre già maturava esperienze vocazionali nei fine settimana. “Quello che voglio da sacerdote – racconta un raggiante Marco – è stare in mezzo alla gente. Tra l’altro siamo vicini all’avvio dell’anno della Misericordia. Ed il Santo Padre ci ricorda che essere sacerdoti vuol dire essere uomini di Dio e di misericordia. Da prete l’importante sarà mai staccarsi dal Presbiterio e vivere in comunione con gli altri sacerdoti, infatti non siamo preti per noi stessi”.

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I due seminaristi hanno vissuto insieme il percorso che ora li porta ad indossare la casula. “Sono felice di aver incontrato Stefano nel mio cammino – confida don Marco – Ci compensiamo a vicenda con spirito fraterno”. “Anche il santino per la nostra ordinazione sacerdotale – aggiunge Stefano – abbiamo voluto farlo insieme, proprio in virtù di questo legame che ci unisce.”

La cerimonia prevede la vestizione per i nuovi sacerdoti ed ognuno di loro ha scelto un prete che metterà loro i paramenti sacri (la stola, simbolo del sacerdozio, e la casula). Marco ha voluto don Emilio Riva suo primo parroco, mentre Stefano ha scelto don Daniele Scaccini per l’amicizia che li lega da lunga data. Don Degli Angeli celebrerà la prima messa solenne domenica 26 aprile nella sua parrocchia di origine, ovvero San Giovanni Bosco alle 11,30, don Faggi in San Domenico alle 11,15. Intanto, il rettore del Seminario annuncia la possibilità che nell’arco dell’anno ci siano altre ordinazioni presbiterali.

 

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