Il dolore
Mandarano: "La Resistenza dimenticata dalla giunta Biffoni"
Prato, nell'intervento del responsabile dell'associazione Punto Rosso viene espresso il timore che la cerimonia del 25 Aprile si trasformi "in una parata militare"
PRATO. Pubblichiamo questo intervento inviato dall'avvocato Francesco Mandarano (Punto Rosso Prato).
"E’ già trascorso quasi un anno dall’insediamento della Giunta Biffoni, senza che la stessa abbia saputo dare un segno di grande vitalità ed efficienza sul piano dei provvedimenti necessari per rilanciare la nostra economia, da molti anni in grave crisi. Ancora più grave è la mancanza di un segnale di discontinuità, sul piano ideale, con la Giunta Cenni. Difatti, sono passati ben due anniversari, senza che Biffoni, nè da candidato sindaco, nè da sindaco abbia sentito il bisogno di apporre un fiore sulla lapide che ricorda i nostri concittadini rastrellati a Prato dopo gli scioperi del 7-8 marzo 1944 e condotti nei lager nazisti, dove sono quasi tutti morti. Eppure un gesto simile è stato compiuto da Mattarella, che appena eletto Presidente della Repubblica ha sentito il bisogno di portare una corona di fiori a Roma sul luogo dell’eccidio delle fosse Ardeatine. Inoltre, nessuna iniziativa è stata presa in campo culturale dalla Giunta Biffoni, per spiegare alla popolazione e soprattutto alle giovani generazioni il significato dei settanta anni della Resistenza. In particolare, sarebbe stato opportuno che la Giunta Biffoni avesse prese, d’accordo con le autorità scolastiche, nel settembre dell’anno scorso, l’iniziativa di organizzare nelle scuole una serie di lezioni di Storia, tenute dagli ultimi partigiani e da docenti competenti, sul valore e sul significato della Resistenza. Nulla di tutto questo è stato fatto! Addirittura, anche quest’anno assisteremo, il 25 Aprile prossimo, come ai tempi della Giunta Cenni, che vedeva la Resistenza come il fumo negli occhi, ad una parata militare in cui una grande visibilità verrà data ai corpi speciali delle forze armate, senza alcun peso per le Associazioni Partigiane e per il Popolo. Questa è, oggi, la triste situazione di Prato: sul piano ideale, perdita della propria identità!; in campo economico, caduta libera dei posti di lavoro!"
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