Il Tirreno

Prato

Imprenditore rapinato e ferito

Imprenditore rapinato e ferito

Santi (Beste) colpito col calcio della pistola per prendere il Rolex. Rapinata anche una donna

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PRATO. Avevano trascorso il tardo pomeriggio in un centro commerciale, i Gigli, per qualche ora di shopping prima di cena. E mai avrebbero pensato che la serata sarebbe finita così male. Un imprenditore, Marco Santi, uno dei soci della Beste un’importante aziende tessile della Valbisenzio (in precedenza ha lavorato alla Nuove Fibre con la famiglia Mazzi), è stato rapinato assieme alla donna che lo accompagnava, davanti a casa sua, un villino bifamiliare in via delle Lastre a Villafiorita.

Non appena l’imprenditore ha parcheggiato la sua Mini Cooper davanti all’abitazione si sono fatti avanti due uomini - con il viso travisato, uno dei quali armato di una pistola - che hanno spalancato le portiere, afferrato gli occupanti dell’auto e tirati fuori dall’abitacolo.

E’ accaduto tutto in pochi minuti: l’imprenditore e la donna sono stati bloccati, i rapinatori hanno afferrato i Rolex che ciascuno di loro aveva al polso e prima di andarsene, probabilmente per la reazione di Santi, hanno sferrato un colpo in testa all’uomo con il calcio della pistola, ferendolo . Fortunatamente il colpo non è stato molto forte e l’imprenditore si è procurato un bernoccolo e poco altro. E’ stato medicato dall’equipe di un’ambulanza inviata dal 118.

I banditi, una volta presi gli orologi, sono fuggiti probabilmente a bordo di un’auto che però l’imprenditore e la donna non sono riusciti a vedere.

Le indagini sulla rapina vengono fatte dal nucleo investigativo dei carabinieri. Secondo quanto fin qui emerso - le indagini sono coordinate dal capitano Vitantonio Sisto - i banditi, italiani, piuttosto esperti perché hanno agito con grande sangue freddo, senza sbavature e in poco tempo, potrebbero aver seguito i due da molte ore prima del colpo.

L’imprenditore e la donna hanno trascorso diverse ore ai Gigli prima di rimontare in auto diretti a casa. I malviventi, potrebbero averli notati all’interno del centro commerciale a quell’ora ancora pieno di gente. Potrebbero aver notato una coppia ben vestita ma soprattutto gli orologi di grande valore. Una volta usciti i banditi li avrebbero seguito in auto fino a Villa Fiorita per poi entrare in azione.

Marco Santi dopo i primi accertamenti in via delle Lastre ha seguito i carabinieri in caserma per la denuncia dettagliata, accompagnato dal fratello Matteo. «Sto abbastanza bene - ha detto al telefono - anche se lo spavento è stato forte». Marco ha raccontato in dettaglio la sua brutta avventura prima di fare ritorno nella sua abitazione.

I carabinieri del nucleo di polizia scientifica hanno preso in consegna la Mini Cooper sui quali i due viaggiavano in cerca dei impronte digitali dei banditi mentre altre squadre hanno iniziato la caccia all’uomo per tentare di rintracciarli, Fino a tarda sera le ricerche dei rapinatori non hanno dato esito negativo.

Cristina Orsini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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