La manifestazione
Lorenzini: «La sicurezza non deve essere un optional»
Il segretario provinciale del Pd Bosi chiede alla Provincia di ricostituire il tavolo istituito anni fa e mai più riunito
MONTEMURLO. Il sindaco di Montemurlo, Mauro Lorenzini, interviene sull’infortuno sul lavoro che è costato la vita all’operaio pakistano mentre riparava il tetto di un capannone in via Udine. Il sindaco - che ha seguito in prima persona la fase dei soccorsi, con l'atterraggio dell'elicottero del 118 nell'ex campo sportivo in via Pascoli - ha detto: «Nel 2015 non si può morire di lavoro. Il lavoro deve essere fonte di benessere, felicità e crescita, non può gettare nello sconforto e nel dolore un'intera famiglia».
Quindi ha aggiunto: «In seguito ai danni causati dal forte vento del 5 marzo scorso come amministrazione comunale abbiamo fatto numerosi appelli al lavoro in sicurezza, richiamando l'attenzione di chi saliva sui tetti per le riparazioni ad adoperare tutte le precauzioni per evitare incidenti. Evidentemente non è bastato. Intensificheremo i controlli, ma da soli non bastano. Bisogna lavorare sulla consapevolezza del rischio delle persone. Chi lavora deve adottare tutti i dispositivi per evitare incidenti e deve pretendere che gli vengano forniti. La sicurezza non può essere un optional, ma una regola».
Sull’infortunio mortale di Montemurlo interviene anche Gabriele Bosi, segretario provinciale del Pd, il quale chiede che «la Provincia torni a riuniore il tavolo per la sicurezza sui luoghi di lavoro insieme alle categorie economiche e sociali». «Oggi si è verificato un ennesimo incidente mortale su un luogo di lavoro - scrive Bosi - Un precedente analogo risale a non troppi giorni fa, al 20 marzo. Credo che il lavoro debba essere per tutti un'occasione di affermazione di dignità e di vita, non fonte di pericolo o di morte; per questo servono sicuramente più controlli da parte degli ispettori del lavoro, ma serve anche più formazione ed educazione dei lavoratori, a partire dalle scuole».
«La Provincia di Prato negli anni passati aveva costruito, grazie al lavoro di Ambra Giorgi e in collaborazione con le categorie economiche e sociali, l'Inail, la Fil e altri soggetti - prosegue Bosi - il tavolo per la sicurezza sui luoghi di lavoro, un coordinamento che ha promosso e organizzato molte assemblee, iniziative e concorsi in tante scuole del nostro territorio per educare e sensibilizzare i più giovani alla sicurezza».
«Aveva anche proposto - sottolinea il segretario provinciale del Pd - di realizzare un protocollo d'intesa da far sottoscrivere a tutti i Comuni della Provincia per incentivare nelle gare d'appalto le aziende che fanno investimenti reali sulla formazione ed educazione alla sicurezza dei propri lavoratori. Sarebbe importante che la Provincia riprendesse quella esperienza positiva, tornando a riunire nel giro di poco tempo il "tavolo per la sicurezza" per cercare di intervenire concretamente su un tema così fondamentale per il nostro distretto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
