Il Tirreno

Prato

Tutor e formazione per integrare 8000 alunni stranieri

Azelio Biagioni
Alunni stranieri con l'insegnante in una scuola italiana (foto d'archivio)
◗
Alunni stranieri con l'insegnante in una scuola italiana (foto d'archivio)

Un progetto finanziato dalla Regione che coinvolge 50 scuole di Prato, insegnanti, genitori e personale Ata. Gli studenti figli di immigrati sono il 21% del totale, prima provincia in Italia

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. E’ stato rinnovato l’accordo (il quarto dal 2007, quando è partito) per l’accoglienza dei minori stranieri e per lo sviluppo interculturale del territorio pratese. Venerdì 10 aprile la firma dell’atto in Palazzo Buonamici per questo percorso quasi unico in Italia. Coinvolti oltre 50 istituti scolastici (statali e paritari), migliaia di studenti, insegnanti, tutti i Comuni del territorio pratese, la Provincia, Ministero e ufficio scolastico provinciale e regionale. L’obiettivo è quello di fornire agli alunni italiani e stranieri le stesse opportunità formative, combattendo l’abbandono e il ritardo scolastico attraverso servizi consolidati e condivisi come i laboratori di apprendimento della lingua italiana e i laboratori interculturali.

L’accordo, della durata triennale, è finanziato per intero dalla Regione per un totale di 300mila euro. Andrà avanti anche il coinvolgimento delle scuole d’infanzia e il tutoraggio già sperimentato in alcune scuole secondarie di primo grado. Inoltre, verranno sviluppati i percorsi di formazione per i docenti con i corsi di lingua cinese. Infine, la formazione rivolta ai genitori stranieri in collaborazione con il centro di formazione per adulti stranieri per l’apprendimento della lingua e l’orientamento civico.

Negli ultimi anni hanno riscosso successo i corsi di base di lingua cinese per i docenti e il personale Ata. Nell’anno anno scolastico 2013/2014 ne sono stati attivati nove e gli iscritti sono stati 169 dei quali 118 hanno completato il corso. Il progetto “Tutorare per accogliere” ha coinvolto cinque istituti fra superiori medie ed elementari, con 55 studenti formati che si sono impegnati nel ruolo di tutor/mediatore nelle fasi di accoglienza e nelle attività interculturali. Lo scopo è quello di potenziare l’accoglienza attraverso la relazione fra pari. Gli aspiranti tutor hanno preso parte ad un corso di formazione con una psicologa che li ha guidati nel calarsi nei panni degli altri, e una mediatrice linguistico-culturale.

Le classi tutorate sono state 56 con 1122 studenti di cui 314 stranieri. Alla fine dello scorso anno scolastico nelle scuole della provincia si contavano 7737 alunni di cittadinanza non italiana pari al 21,2% della popolazione scolastica complessiva. Prato risulta essere la prima provincia italiana come percentuale di alunni stranieri in rapporto al totale degli studenti. Per Matteo Biffoni il progetto che va avanti da alcuni anni è un’esperienza particolarmente significativa. “Non c’è strumento più potente della scuola per avere una società migliore” dice sicuro. Per l’assessore all’istruzione Mariagrazia Ciambellotti il modello Prato offre degli strumenti che rinnovano la didattica con strategie che evidenziano le nuove modalità per l’approccio alla lingua italiana.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa