Sicurezza
Trovati con mezzo chilo di "shaboo", la droga sintetica
Prato, i carabinieri hanno arrestato al casello autostradale di Prato Est due ventenni cinesi provenienti dall'Ungheria. Lo stupefacente, venduto al dettaglio, avrebbe potuto fruttare 250mila euro
PRATO. Mercoledì 8 aprile alle 6.30 all’uscita del casello autostradale A/11 “Prato-Est”, i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Prato hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti due ventenni cinesi, entrambi residenti in Ungheria, trovati in possesso di circa 500 grammi di droga sintetica comunemente nota come “shaboo”.
I due cinesi, giunti al casello a bordo di una berlina Mercedes con targa ungherese, vista la “gazzella” impegnata nel controllo del traffico della circolazione stradale, rallentavano bruscamente la marcia accostando sul margine destro della carreggiata. Una manovra che insospettiva la pattuglia che li bloccava immediatamente senza lasciare loro il tempo di invertire la marcia.
Il successivo controllo permetteva di identificarli e di rinvenire all’interno della vettura, occultato in un borsone nel portabagagli, un involucro di cellophane contenente 500 grammi di “shaboo”, un tipo di metamfetamina. Dallo stupefacente sequestrato sarebbe stato possibile ricavare circa 5000 dosi che, rivendute al dettaglio a 50 euro l’una, avrebbero potuto fruttare 250.000 euro.
Sono in corso indagini per appurare la provenienza e la destinazione della sostanza stupefacente.
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