Sicurezza
Prato la città più amica degli animali
Nella classifica di Legambiente è al primo posto insieme a Terni. Valutati i servizi e le attività offerte ai cittadini che amano gli animali
PRATO. La città più “amica” degli animali è Prato, insieme a Terni, con cui condivide il primato di comune più attento a offrire servizi agli animali di affezione. Lo afferma il quarto rapporto “Animali in città” di Legambiente sui servizi e le attività dei Comuni capoluogo di provincia e delle aziende sanitarie locali per i cittadini che amano cani, gatti, conigli, uccelli ma anche pesci..
Lo studio è il risultato dell’analisi di una serie di indici valutati attraverso un questionario distribuito alle amministrazioni comunali sottoforma di 26 domande raggruppate in quattro macro aree: il quadro delle regole, le risorse economiche impegnate, l’organizzazione delle strutture e dei servizi, i controlli e la loro efficacia. Ogni macro area può contribuire al massimo per 25 punti per un totale di 100 punti.
Al questionario inviato ai Comuni hanno risposto 85 amministrazioni, ma soltanto il 41% del campione si è distinto positivamente . La migliore performance è stata di Prato, l’unica città insieme a Terni, ad aver superato i 50 punti su 100 , poi, il 35% del campione intervistato, ovvero 30 città su 85, hanno raggiunto la soglia minima per la sufficienza con 30 punti su 100, mentre buoni risultati sono arrivati dal 3,5% degli intervistati, con 40 punti su 100.
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Entrando nel dettaglio Prato ha totalizzato 12 punti su 25 nell’ambito del quadro delle regole, che prende in considerazione 8 indicatori: la presenza, tramite ordinanza sindacale o un apposito regolamento, di una disciplina relativa a alla corretta detenzione di animali in città e la previsione di specifici illeciti; una disciplina finalizzata alla prevenzione e al contrasto del randagismo canino e felino tramite agevolazioni fiscali o sostegni economici; regole relative all’accesso di animali d’affezione negli uffici e nei locali pubblici; un regolamento che consenta il vigente obbligo di legge di incenerimento degli animali; una disciplina che rafforzi il contrasto alla detenzione di esche e bocconi avvelenati nel territorio; un regolamento su circo e spettacoli che utilizzano animali con riguardo ad aspetti relativi al benessere, la sicurezza e l’incolumità pubblica.
In relazione alla seconda macro area, le risorse impegnate e i risultati raggiunti su alcuni degli aspetti con maggior ricaduta su cittadini e pubblica amministrazione, dove Prato ha totalizzato 10,5 punti su 25, gli indicatori presi in considerazione sono 7, tra i quali compaiono il rapporto tra la spesa dichiarata e il numero dei cittadini residenti, il rapporto tra il numero dei cittadini residenti e il numero di cani iscritti all’anagrafe, la presenza di un piano di monitoraggio delle colonie feline e la sua attuazione e, infine, la presenza di una procedura di intervento su richiesta dei cittadini che si imbattono in animali liberi. In relazione alle strutture, prendendo a indicatori, per esempio, il funzionamento dei canili e dei gattili, la varietà di offerta di trasporto pubblico autorizzato anche agli animali e l’organizzazione di attività, la città ha raggiunto quota 16,5 punti su 25.
Nell’ambito delle area relativa ai controlli e alla loro organizzazione ed efficacia, infine, Prato si è guadagnata 11 punti . Qui, gli indicatori utilizzati, riguardano la conoscenza aggiornata e l’adeguatezza delle informazioni su presenza nel territorio di strutture dedicate agli animali da compagnia; l’applicazione di norme, regolamenti e ordinanze delle attività svolte; quantità di strumentazione assegnata al personale dipendente (lettori microchip) ; la conoscenza dei dati sanitari dei Centri di recupero per animali operanti nel territorio di competenza; monitoraggio dello stato sanitario degli animali selvatici; conoscenza aggiornata delle informazioni relative all’anagrafe canina e felina.
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