Il Tirreno

Prato

Aggressione con una mannaia in via Zarini

I momenti immediatamente successivi all'aggressione
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I momenti immediatamente successivi all'aggressione

I residenti sono stati allertati dalle urla e hanno visto tre uomini, coi volti coperti da cappucci, inseguire una persona con le bottiglie rotte e l'arma. La vittima salvata dall'arrivo della polizia

 

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PRATO. Erano da poco passate le 21 di giovedì 9 aprile quando in via Zarini all'incrocio con via Carlo Marx, alcune famiglie, hanno sentito grida e schiamazzi più alti del solito. In molti si sono affacciati alle finestre e hanno assistito a una scena agghiacciante. Tre uomini, con i volti parzialmente coperti da cappucci inseguivano una terza persona con in mano bottiglie rotte e un coltellaccio, probabilmente una mannaia.

Immediatamente è stato dato l'allarme e questo probabilmente ha salvato la vita alla vittima, un uomo di 45 anni di origine nigeriana che è stato raggiunto e colpito solo lievemente. Nel frattempo infatti  è arrivata la polizia e subito dopo un'ambulanza inviata dal 118. Le condizioni dell'uomo, accompagnato all'ospedale, non sono state considerate gravi.

Rimane però lo spavento dei residenti che - non è la prima volta - si trovano a fare i conti con situazioni di questo tipo. Uno di loro, appena rientrato dal lavoro, si è trovato in mezzo all'aggressione ed è stato costretto, scioccato, a rimanere chiuso in auto finché non è arrivata la polizia.

I tre aggressori, che sono riusciti a picchiare l'uomo con un bastone, sono riusciti a fuggire. La prognosi è di 30 giorni.

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