Il Tirreno

Prato

Prato dedica una giornata a Padre Pio

Azelio Biagioni
Prato dedica una giornata a Padre Pio

Si terrà in città, il 24 aprile, il raduno regionale dei gruppi di preghiera nati in omaggio al Santo. Solo in provincia ne ce sono otto

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PRATO. E’ stata scelta Prato per ospitare il raduno regionale dei gruppi di preghiera di Padre Pio. L’appuntamento è per venerdì 24 aprile con la giornata suddivisa in diversi momenti dove verrà ricordata la figura di Guglielmo Sanguinetti che fu medico condotto a Borgo San Lorenzo.

Ateo, dopo aver accompagnato la moglie dal frate di Pietrelcina si convertì, lasciò la città dove svolgeva la professione medica e, trasferitosi a San Giovanni Rotondo, si mise a disposizione per la costruzione di Casa sollievo della sofferenza.

A promuovere l’evento la Fondazione “Casa sollievo della sofferenza” con il patrocinio del Comune di Prato (assessorato alle politiche sociali), in collaborazione con la Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia, la Misericordia di Prato e la Fondazione Conservatorio di San Niccolò. Le redini della giornata sono gestite dalla coordinatrice diocesana dei gruppi di preghiera di Padre Pio, Manuela Nencini, che ricopre il ruolo dal settembre 2014.

Il programma. Alle ore 10,30 in Cattedrale ci sarà il saluto ai gruppi di preghiera della diocesi e alla Misericordia di Prato da parte del vicario generale della diocesi, monsignor Nedo Mannucci. Seguirà l’intervento di fra Luciano Lotti, direttore “Studi su Padre Pio”. Nel pomeriggio (ore 16) al Conservatorio di San Niccolò commemorazione del dottor Sanguinetti e saluto del sindaco Matteo Biffoni. Seguiranno gli interventi di Paolo Omoboni, sindaco di Borgo San Lorenzo, Roberto Trucchi presidente nazionale delle Misericordie e Domenico Crupi vice presidente e direttore generale della Fondazione Casa sollievo della sofferenza.

Alle 17,30 in San Domenico accoglienza dei gruppi della Toscana che prenderanno parte all’evento e saluto di benvenuto del sacerdote Francesco Bazzoffi, coordinatore regionale dei gruppi della Toscana. Alle 18 celebrazione eucaristica presieduta da fra Carlo Maria Laborde, segretario generale dei gruppi di preghiera di Padre Pio. La liturgia sarà accompagnata dai canti del baritono Giorgio Gatti, pianista Maria Teresa Conti.

I gruppi. Sono 108 i gruppi di preghiera di Padre Pio a livello regionale, otto quelli pratesi e in città tre sono in fase di nascita.I gruppi devono essere iscritti al centro della Fondazione Casa sollievo della sofferenza e devono essere parte integrante della parrocchia alla quale fanno capo. Ognuno ha un direttore spirituale (solitamente il parroco) e un capogruppo.

Si ritrovano con cadenza mensile nella chiesa di appartenenza per un momento di preghiera. «I gruppi – spiega Manuela Nencini – sono in seno alla chiesa in aiuto dei bisognosi e vivono di preghiera e carità. Queste due cose non possono essere scisse l’una dall’altra». Una volta l’anno si ritrovano insieme e ognuno di questi, di solito una volta l'anno, organizza un pellegrinaggio, aperto a tutti, sui luoghi del santo di Pietrelcina. Uno dei gruppi più numerosi è quello del Sacro Cuore che conta circa 150 iscritti, gli altri sono formati, ognuno, da una cinquantina di fedeli. Molti i giovani devoti di San Pio che partecipano attivamente alla vita dei sodalizi. In questi giorni stanno arrivando le adesioni dei partecipanti.

Guglielmo Sanguinetti. Durante la giornata pratese del 24 aprile verrà ricordata la figura di questo medico nell’ambito degli appuntamenti legati al 60mo della sua morte. “In soli due giorni – spiega Nencini - da un incontro che il dottor Sanguinetti ebbe con il frate con le stigmate da ateo qual era si convertì”. Non è un caso che al raduno regionale sia coinvolta la Misericordia visto che Sanguinetti si associò a quella di Borgo San Lorenzo ed insieme ad alcuni confratelli fondò il primo gruppo locale di donatori di sangue.

Busto di San Pio. «Durante la messa in San Domenico – spiega Manuela Nencini – verrà benedetto un busto bronzeo di Padre Pio, realizzato da Chiara Pasquetti, che noi gruppi pratesi abbiamo deciso di donare al “Santo Stefano”. D’accordo con il cappellano del nosocomio sceglieremo una data per poterlo collocare all’interno della cappellina dell’ospedale dove vorremmo ritrovarci, come gruppi, una volta al mese per pregare ed essere vicini ai malati, così come voleva Padre Pio».

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