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Prato

Telecamere a Iolo e indagini sulle truffe

Telecamere a Iolo e indagini sulle truffe

Le richieste per gli imprenditori orientali del vice presidente Wang Liping al Comune e alla Regione

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PRATO. Un impianto di videosorveglianza nell’area industriale del Macrolotto, maggiori tutele per proteggere le imprese dalle truffe, lo sviluppo di maggiori relazioni Italia-Cina, una normativasemplificata e un tavolo per parlare della costruzione di nuovi appartamenti da destinare ai lavoratori cinesi. Sono queste le richieste che Cna ,attraverso il suo presidente Claudio Bettazzi e il suo vice presidente Wang Liping ,ha illustrato nel convegno del gruppo Cna world China che oggi conta 260 aziende iscritte. «Per quanto riguarda le telecamere - ha detto Wang Liping - ci sono imprenditori che sono disponibili a cofinanziare l’acquisto e l’installazione mentre per le truffe è necessario evitare che agli imprenditori, inconsapevoli spesso delle norme e della lingua, vengano rifilati documenti falsi e false autorizzazioni. Chiediamo alle forze dell’ordine di avviare indagini in tal senso».

Inoltre i vertici di Cna World China hanno dato la loro disponibilità anche alla costituzione di aziende italo cinesi e hanno chiesto al sindaco Matteo Biffoni, rappresentato dall’assessore alle attività produttive Daniela Toccafondi, di creare un tavolo con le istituzioni per progettare alloggi per i lavoratori cinesi in modo da evitare che debbano pagare tre volte le cifre di mercato e quindi si creino dormitori all’interno delle confezioni. Presente all’iniziativa anche il console cinese Wang Fuguo che si è detto soddisfatto per il lavoro che sta facendo Cna China. «L’associazione sta aiutando molte aziende cinesi a mettersi in regola. E lo dimostra il numero di aziende associate: passato da 50 a 260 in poco tempo».Sul fatto che ancora il 70 per cento delle aziende cinesi non sia in regola il console ha preferito far presente «che si tratta di un processo di globalizzazione economica e che i temi dell’integrazione e dell’emersione non sono solo cinesi e solo legati a Prato». «Credo però - ha concluso - che con il cammino intrapreso la situazione potrà migliorare. Oggi infatti non è certo quella di dieci anni fa».(i.r.)

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