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Nuova pista, l'opposizione insorge: "Biffoni un despota"

Cristina Orsini
Il nuovo earoporto di Peretola
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Il nuovo earoporto di Peretola

Tutti i partiti della minoranza accusano sindaco di Prato e giunta di non aver dato esecuzione all'ordine del giorno del dicembre 2014, approvato all'unanimità, di affidare l'incarico a una società terza per lo studio di impatto ambientale

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PRATO. Tutta la minoranza, 5 Stelle compresi, alza gli scudi contro il sindaco Matteo Biffoni. Non capita spesso di vedere l’opposizione tanto coesa. A fare da collante, la questione aeroporto, in particolare la mancata attuazione da parte di sindaco e giunta dell’ordine del giorno approvato all’unanimità (maggioranza e opposizione) il 18 dicembre dell’anno scorso che impegnava il Comune di Prato assieme a tutti gli latri Comuni del “no” ad affidare uno studio di impatto ambientale sulla nuova pista a un ente terzo e indipendente entro il 31 gennaio 2015.

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“Da allora ad oggi – attacca Gabriele Capasso, capogruppo 5 Stelle in consiglio – non è successo nulla. Evidentemente il sindaco si è trasformato in un deposta e il consiglio comunale, per il nostro primo cittadino, ha perso la caratteristica di essere l’organismo sovrano delle istituzioni cittadine: se il consiglio comunale decide qualcosa, la decisione deve essere attuata”.

Ora che Adf ha depositato presso il ministero dell’Ambiente la documentazione preliminare necessaria alla studio della Valutazione di impatto ambientale, ora che il tavolo – di controllo, in particolare - composto dai sette sindaci della piana contrari all’infrastruttura si è riunito una prima volta per accordare la strategia e che sabato 11 aprile è stata convocata dai comitati una manifestazione per ribadire la contrarietà a un’opera di così poderoso impatto per l’area metopolitana, è l’opposizione ad affondare.

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L’accusa corale – Roberto Cenni, Dante Modanelli e Alessandro Benelli per Prato con Cenni; Aldo Milone di Prato Libera e Sicura; Gabriele Capasso, Silvia La Vita e Mariangela Verdolini di M5S; Rita Pieri, Giorgio Silli e Alessandro Giugni di Forza Italia; il consigliere indipendente Manuele Berselli e Marilena Garnier – è quella di aver svuotato il consiglio dei suoi poteri “per obbedire – hanno affermato detto Benelli, Mondanelli e Milone – al volere dei poteri sovraordinati: siano questi la regione di Rossi o il governo di Renzi”. “Una cosa gravissima- ha sottolineato La Vita – perché i consiglieri comunali, che rappresentano i cittadini, non sono certo chiamati a spingere solo il bottone dell’approvazione delle delibere”.

La “chicca” è stata raccontata da Capasso: “Secondo il sindaco, i tecnici del Comune dovrebbero essere in grado di valutare ed eventualmente contrastare i risultati dalla Via fatta da Adf, il fatto è però - prosegue - che per realizzare un idrovora a Castelnuovo, il dirigente del settore Lorenzo Frasconi ha avuto necessità di fare un affidamento diretto a una società esterna (Baldacchini, Lo Russo, Malossi e Tani per 10.000 euro ndr) affermando che le competenze in Comune mancavano. Non si capisce come - aggiunge Capasso - le stesse persone che non sono in grado di fare un'idrovora possano capire e intervenire sullo spostamento del Fosso Reale e su tutte le altre opere idrologiche che la realizzazione della nuova pista comporterà”.

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L’opposizione è pronta a dare battaglia : “Con tutti i mezzi democratici che ci sono consentiti” dicono, non arrivando però ad aderire all'idea dei 5 Stelle che stanno riflettendo se presentare una mozione di sfiducia verso Biffoni. “Un sindaco – ha fatto presente Cenni – che invece di difendere i diritti dei cittadini ha abdicato al suo ruolo acconsentendo, di fatto, alla costruzione di un’opera inaccettabile che rovinerà il territorio per sempre. Biffoni – ha proseguito Cenni – non ha usato gli strumenti che era in suo potere usare per contrastare la nuova pista: non ha voluto firmare il ricorso al Tar e non ha dato esecuzione alla volontà di tutto il consiglio di fare una Valutazione di impatto ambientale alternativa a quella di Adf. Sconvolge pensare che l’unico studio sul quale le decisioni verranno prese sia stato commissionato da privati e pagato da chi la pista la vuole fare”.

Per Berselli: “E’ un segnale forte che tutta la minoranza sia sia trovata coesa sulla richieste forte di rispettare il ruolo del consiglio” mentre per Milone: “E’ singolare che il mio amico Rossi (presidente della Regione ndr) non dica nulla sul fatto che lui ha approvato una pista di 2.000 metri mentre gliene faranno una lunga due chilometri e mezzo”. Il movimento 5 Stelle di Prato ha aderito alla manifestazione di sabato “e andremo a sfilare con i comitati”. Anche Forza Italia manderà una rappresentanza.

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di Redazione web