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Prato

Crescono le cremazioni La Misericordia si adegua

Crescono le cremazioni La Misericordia si adegua

Creata nella sede di via Galcianese una stanza d’attesa per le salme In genere occorre aspettare dai 3 ai 5 giorni prima del trasferimento a Livorno

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PRATO. La Misericordia di Prato ha realizzato, presso la sede di via Galcianese, la prima stanza mortuaria per le salme in attesa di cremazione. Un nuovo servizio nel campo delle onoranze funebri, unico a livello regionale. Si tratta di un ambiente dove i familiari dei defunti possono pregare vicino al proprio caro scomparso prima che il loro congiunto venga portato al forno crematorio.

Ieri mattina il correttore della Misericordia, don Francesco Spagnesi, ha benedetto i nuovi locali. L’idea di aprire questo spazio è partita dal Magistrato della Misericordia quando Proposto era l’attuale assessore Luigi Biancalani. «Sono tante le persone che desiderano essere cremate – spiega il Proposto Paolo Bandini – Il numero è cresciuto e contemporaneamente ci sono anche otto salme in attesa di essere trasportate al forno crematorio. Così dopo il funerale alcuni defunti venivano riportati alle Cappelle del Commiato, altri in una stanza alla sede centrale della Misericordia. Ma la Misericordia è un ente cattolico e ha il culto dei defunti e per loro volevamo un ambiente dignitoso, ecco allora che abbiamo realizzato questa stanza di sosta breve post funerale». In questo modo sono più libere le nove Cappelle di via Convenevole dove vengono esposte le salme nel periodo che precede le esequie. La Misericordia di Prato per la cremazione delle salme si affida al tempio crematorio di Livorno (saltuariamente a Pistoia) con un’attesa di 3 giorni (5 nei fine settimana). «Con la nuova stanza di sosta breve delle salme, dopo le esequie – aggiunge Bandini – portiamo il defunto in questo ambiente dove i familiari possono venire a dire una preghiera, telefonando al personale della Misericordia che aprirà la stanza su richiesta». L’area è stata pensata per dieci morti, inoltre la stanza è dotata di una cella frigo da due posti.«Questo per i defunti che devono sostare per un periodo maggiore – spiega il Proposto – Come per gli stranieri che devono essere rimpatriati o anche per chi, causa ragioni burocratiche, non può essere seppellito subito dopo il rito funebre. Ci sono casi in cui l’attesa è anche di un mese». Il nuovo servizio, che non ha nessun costo aggiuntivo alle spese del funerale, è dovuto all’aumento delle cremazioni. «Prato – spiega Simone Gori responsabile dei servizi funebri della Misericordia – come numero di cremazioni è il più alto a livello toscano. Nel 2014 su 1430 defunti, dei quali abbiamo curato i funerali, 500 sono stati cremati. Si parla del 35%. Percentuale che si conferma anche nei primi tre mesi di quest’anno» .

Azelio Biagioni

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