Sicurezza
L'Asl rimborserà la donatrice di plasma
Prato, la donna aveva protestato perché costretta a pagare il parcheggio nonostante per regolamento i donatori sono esenti. "Si è trattato di un diguido"
PRATO. "La donatrice sarà rimborsata". L’Asl restituirà i soldi, tramite l’associazione, alla donna che lo scorso 4 aprile si era recata all’ospedale Santo Stefano per effettuare una donazione di plasma all’Avis, sostenendo che "si è trattato di un disguido". La signora ha raccontato però di come all’uscita della struttura, dove si è trattenuta oltre le due ore, abbia dovuto pagare un euro, nonostante che per i donatori sia prevista una convenzione speciale che azzera la tariffa. Per la donna si tratta di un fatto grave che l’ha spinta a sollevare una protesta. Del resto, donare è un gesto di solidarietà e altruismo che andrebbe premiato. Un pensiero condiviso anche dall’azienda sanitaria pratese, che ha ribadito il diritto all’esenzione del parcheggio per tutti di donatori che vanno in ospedale per il prelievo.
"C’è stato un disguido - fanno sapere dall’Asl 4 - la convenzione tra l’azienda sanitaria e Apcoa (società di gestione dei parcheggi) prevede che i donatori che si recano all’interno della struttura ospedaliera abbiano diritto a due ore di tempo per effettuare la donazione, nell’arco delle quali, il parcheggio è gratuito. Esiste però un accordo in base al quale l’azienda si fa carico del pagamento della tariffa per l’importo dello sforamento, nel caso in cui il donatore si trattenga oltre le due ore di tempo. La società che gestisce il servizio ci aveva fatto sapere di aver provveduto a modificare il sistema di parcheggio secondo quanto stabilito. Evidentemente si è verificato un disguido".
Nel suo sfogo, la signora, che ha sollevato la protesta, ha aggiunto di non voler lesinare su un euro, ma di aver trovato l’episodio alquanto ridicolo. La donatrice pratese potrà - se lo vorrà - ottenere anche il rimborso del pagamento effettuato. La protesta della donna e più in generale il sistema di pagamento del parcheggio dell’ospedale di Prato ha richiamato l’attenzione di Cittadinanza attiva, che ha lanciato una proposta riguardante il caso dei volontari, per i quali viene chiesto un permesso di parcheggio speciale.
La richiesta prevede sosta gratuita per tutta la durata del servizio di volontariato. Il presidente Fabio Baldi pone anche le questioni della corsia pedonale e della fermata dell’autobus per quei cittadini che usano i mezzi pubblici: "Sono finora andate sprecate le nostre segnalazioni sulla pericolosità, per i pedoni, della corsia in uscita, priva di marciapiedi e strisce pedonali per l’attraversamento che comprende anche una barriera architettonica", ha detto chiedendo di "ricollocare il capolinea della Lam davanti all’ingresso dell’ospedale".
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.11176948:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2015/04/04/news/donatrice-di-plasma-non-importa-paghi-un-euro-1.11176948]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
