Il Tirreno

Prato

Furti a raffica e degrado: a Grignano i residenti sono stufi

Alessandra Agrati
Come i ladri hanno lasciato il nido Mari Poppins dopo il saccheggio (foto Batavia)
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Come i ladri hanno lasciato il nido Mari Poppins dopo il saccheggio (foto Batavia)

Prato, la scuola visitata dai ladri già tre volte, ogni giorno case saccheggiate e finestrini delle auto rotti: «Ci sentiamo poco sicuri e mancano i controlli, per i negozianti è ancora peggio»

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PRATO. Furti, vetri rotti, mancanza di sicurezza e poco decoro urbano. Anche gli abitanti di Cafaggio denunciano un disagio che ormai è comune a molte zone della città. L'ultimo furto all' asilo nido Marry Poppins, dove nel giro di due mesi i ladri sono entrati tre volte e l'ultima hanno deciso anche di banchettare.

«Ogni giorno diventa sempre più difficile vivere in questa zona - spiega Moreno Amantea titolare dell' omonimo bar - quando la sera abbasso il bandone per fare le pulizie mi chiudo dentro e spesso ho paura ad uscire la sera. La mattina quando apro trovo anche i finestrini delle macchine rotte, senza parlare della quantità di bottiglie sparse lungo il ciglio della strada».

I ladri hanno preso di mira anche le abitazioni private, entrando in pieno giorno. «Tanto non ci sono controlli - commenta amaramente Amantea - non si vede mai un vigile urbano da queste parti». Ad avere paura è anche Enrico Bartolini, titolare del panificio “La Pagnotta”. «Quando la notte lavoro mi barrico nel laboratorio - racconta - Qualche tempo fa mi sono ritrovato due persone dentro, avevano chiesto di andare in bagno e poi si sono nascoste fino al momento della chiusura. A questa mancanza di sicurezza si aggiunge la crisi, il fatto che non ci sono più aziende nel Macrolotto e quindi è diminuita la richiesta di pizze e schiacciate per l'ora di pranzo e ciliegina sulla torta le tasse aumentano sempre di più, mente i servizi calano. Negli ultimi anni abbiamo stimato un calo del fatturato del 40%».

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Lamentele anche per la mancanza di decoro: i danni dell'incendio allo stabile fra via Roma e via Cava scoppiato un anno fa, non sono ancora stati riparati e le finestre annerite e in parte distrutte non contribuiscono a creare un senso di ordine e pulizia.

«E' difficile anche riuscire a lavorare - spiega Carlo Bizzarri dell' agenzia di viaggi Alfa Omega - mancano i parcheggi, a differenza di quanto avviene in via Borselli dove invece il movimento di persone è notevole. Ci vorrebbe il vigile di quartiere e soprattutto qualche agevolazione per chi ha attività commerciali, che in parte possono contribuire a mantenere vivo il quartiere. Io devo pagare 800 euro di tassa della spazzatura, anche se in realtà non produco nessun tipo di rifiuto».

 

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