Attenzione
Sono 2000 le tessere Pd con un calo del 22%
Prato, "L’emorragia di tessere -spiega il segretario provinciale Gabriele Bosi - è cominciate nel 2007 contestualmente alla nascita del Pd ed è poi proseguita fino a oggi. Io credo che si tratti di una questione che deve essere affrontata prima di tutto dal livello nazionale"
PRATO. Tesseramento Pd in calo a Prato ma in linea con la diminuzione di tessere a livello regionale e nazionale. Insomma il partito liquido romano tracima e invade i territori. Si sapeva.
Complessivamente - il dato è provinciale - il Partito Democratico pratese ha raccolto, nel 2014, duemila tesserati che sono pari al 78% dei tesserati del 2013 (2.168, calo del 22%) anno però del congresso che ha portato sulla sedia di segretario provinciale il giovane Gabriele Bosi. «Le fasi congressuali - spiega - fanno comunque da catalizzatore». Numeri in crescita in Vallata: Vernio con un aumento di tessere pari al 155% (121 in numero); Vaiano con un segno più del 108% e 172 tessere vendute; tiene Carmignano col 95% di tesserati confermate ( 70); calano invece alcuni circolo di Prato come ad esempio i tesserati di Paperino.
«L’emorragia di tessere -spiega Bosi - è cominciate nel 2007 contestualmente alla nascita del Pd (primo segretario Veltroni ndr) ed è poi proseguita fino a oggi. Io credo - prosegue - che si tratti di una questione che deve essere affrontata prima di tutto dal livello nazionale. La domanda sulla quale bisogna cominciare a riflettere è quale sia il ruolo e il valore del tesserato nel partito».
Una questione che il Pd pratese si è posta e alla quale ha anche dato una risposta. «Oltre ad aver avviato uno studio specifico sul tesseramento nella nostra provincia - prosegue il segretario Pd - abbiamo anche organizzato una campagna attraverso la quale sono stati coinvolto circoli e quindi territori». Una sorta di sperimentazione fatta nelle cinque circoscrizioni (“Le idee si fanno strada”) nelle quali dopo incontri e confronti sono emerse idee concrete su come trasformare urbanisticamente piccoli pezzi dei quartieri.
«Ed è così - continua Bosi - che Maliseti, quartiere Ovest, ha dato idee per trasformare una piazza; il quartiere centro chiede invece di dare nuova vita a un’area verde al Soccorso; un altro giardino pubblico è da rivisitare, almeno nell’uso che se ne fa, in via Firenze (circoscrizione Est ndr); a Chiesanuova nel quartiere nord il progetto ricade su una piazza mentre a Tobbiana, circoscrizione Sud, su un’area verde».
La convinzione è che la partecipazione faccia da ponte a una nuova “fidelizzazione” al partito. «L’iscritto deve avere qualcosa di più del non scritto - conclude Bosi - un ruolo diverso, maggiore potere decisionale. Se alle tornate delle primarie per l’elezione del segretario possono votare tutti, che senso ha prendere la tessera di quel partito?»(c.o.)
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