Il Tirreno

Prato

Ospedale S. Stefano senza primari: ora ne arrivano ben 5

di Francesco Albonetti
La direttrice sanitaria Simona Carli
◗
La direttrice sanitaria Simona Carli

L’Asl 4 di Prato assume i responsabili che mancavano a geriatria, malattie infettive, otorino, centro trasfusionale e psichiatria

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Arriva la carica dei primari all’ospedale Santo Stefano. O meglio, dei dirigenti di secondo livello, come vengono chiamati nell’attuale gergo sanitario. Nel giro di pochi mesi ne arriveranno ben cinque nuovi, assunti per concorso dall’Asl 4 pratese. Due di loro andranno a sostituire colleghi che hanno cessato il servizio per pensionamento (è il caso di otorinolaringoiatria) o perché è venuto a mancare in anni recenti (geriatria). Tre invece saranno assunti ex novo perché il posto di responsabile era proprio vacante da anni e veniva esercitato - come succede in moli uffici pubblici - da figure “facenti funzioni”. Oltre ai primari, arriverà anche un altro medico alla medicina e chirurgia d’urgenza (dirigente di primo livello), richiesto dall’Asl per rinforzare il pronto soccorso alle prese con numeri di affluenza sempre crescenti negli ultimi anni.

«Le unità operative per le quali abbiamo chiesto la copertura della figure di responsabilie - dice la direttrice sanitaria Simona Carli - sono quelle di malattie infettive, il cui posto è vacante dal lontano 2010. Poi la psichiatria, dove manca il primario da più di tre anni, la medicina trasfusionale, dove il posto di responsabile è vacante addirittura da quattro anni. Da coprire invece il posto di responsabile di geriatria, dove il dottor Stefano Magnolfi scomparso alcuni anni fa non è stato ancora sostituito. Infine, manca il primario di otorino da luglio, quando il dottor Ponticelli è andato in pensione». Il primo ad arrivare è stato però il nuovo responsabile di medicina generale 2 Massimo Di Natale, entrato in servizio dal primo aprile. Anche in questo caso, va a coprire un ruolo di responsabile che mancava da anni e coperto fino a pochi giorni fa da un responsabile facente funzioni. Il nuovo medico di rinforzo al pronto soccorso verrà preso da una selezione di area vasta, ovvero da una graduatoria da cui attingono anche le altre Asl vicine.

I motivi per i quali l’Asl Pratese si è ritrovata per così tanto tempo senza responsabili sono svariati e diversi caso per caso. Per esempio, per la medicina trasfusionale era già stato indetto un avviso, ma entro la scadenza del bando la sola domanda di partecipazione presentata non aveva i requisiti necessari. Quindi l’azienda ha dovuto richiedere all’Estar (l’ente di supporto tecnico amministrativo regionale che si occupa dei consorsi in sanità per conto delle Asl) l’indizione di un nuovo bando. Diverso il caso del posto di dirigente alla direzione medicadi presidio, vacante dall’ottobre scorso per la cessazione del servizio da parte della dottoressa Laura Tattini.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa