Il Tirreno

Prato

le reazioni

Luca Giusti: "Quella del vescovo Agostinelli è una bella sferzata"

di Ilenia Reali
Luca Giusti presidente della Camera di commercio di Prato
◗
Luca Giusti presidente della Camera di commercio di Prato

Il presidente della Camera di commercio di Prato commenta il messaggio pasquale ed osserva: "Non darei tutta la colpa a chi non investe. La politica deve creare i presupposti per farlo"

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. “Ha ragione ma non darei tutta la responsabilità a chi non investe”. Commenta così l’invito del vescovo di Prato Franco Agostinelli nel messaggio pasquale di investire per creare lavoro, il presidente della Camera di commercio Luca Giusti. “E’ una bella sferzata”, commenta di botto. “E’ un invito alla riflessione. E’ una spinta a pensare a quello che dovrebbe essere il ruolo della classe imprenditoriale in una città”.

“Apprezzo l’invito  che il vescovo Agostinelli fa ad investire e al senso di responsabilità che ognuno deve avere. Aggiungo di più, credo che questo appello debba essere indirizzato a chi ha patrimoni creati grazie a ciò che la città a saputo dargli”.Per Giusti infatti “Nessuno nega che le fortune accumulate siano frutto di abilità e capacità imprenditoriali ma sicuramente ha contribuito anche il contesto che la città ha saputo offrire e  proprio per questo la riflessione a cui ci invita monsignor Agostinelli debba essere valutata molto attentamente”.

[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.11177602:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2015/04/05/news/no-alle-rendite-finanziarie-i-soldi-creino-lavoro-1.11177602]]

Ma  attenzione, è il parere del presidente della Camera di commercio, non ci possiamo limitare a puntare il dito su chi ha delle rendite. “Io penso che oggi regnino sovrani paura e timore. Veniamo da anni in cui investire era rischiosissimo. E ora c’è necessità che si dia un po’ più certezza a chi vuole investire. Non mi sento di dare tutta la responsabilità a chi tiene i patrimoni. Chi ha tenuto i soldi nelle banche lo ha fatto anche perché gli  investimenti non generavano alcun ritorno e questa è una scelta legittima. E’ necessario quindi che oggi si torni a investire ma che la politica senta il dovere di creare i presupposti per farlo”.

“E’ però arrivato il momento – conclude Giusti – che  ad investire sia non solo chi arriva da fuori ma chi, in questa città, negli anni ha avuto molto. E’ il momento di essere più utili e restituire a Prato quello che ha dato in passato”.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa