Gioco
Contemporanea Festival terrà a battesimo il nuovo Pecci
L'apertura del centro espositivo sarà il 25 settembre. Prevista una maggiore collaborazione tra la rassegna teatrale e gli altri spazi culturali come il Fabbricone, Magnolfi e Spazio K
PRATO. Il nuovo Centro Pecci aprirà i battenti il il 25 settembre per ospitare fino al 4 ottobre la 15^ edizione di Contemporanea festival. Nei giorni scorsi era stato l’assessore alla cultura Simone Mangani ad annunciare il primo utilizzo performativo del nuovo spazio disegnato da Maurice Nio, ma a confermare l’appuntamento è l’inventore di Contemporanea Edoardo Donatini per il Teatro Metastasio. . Non solo le date però ma viene confermata anche la nuova “mission” del festival auspicata da Mangani con un’apertura maggiore fuori dei consueti luoghi finora “usati”, come il Fabbricone, Magnolfi, Spazio k. “
"Abbiamo deciso una maggiore interazione con gli altri soggetti culturali della nostra città- spiega Donatini - cosicchè coinvolgeremo gli artisti e le associazioni culturali locali nella realizzazione degli eventi, non limitandosi a concedere solo gli spazi”.
E così verranno promossi progetti condivisi, così come per l’utilizzo del nuovo Centro Pecci da tempo è iniziata un lavoro di concerto con il direttore Fabio Cavallucci. In attesa della tanto attesa apertura del nuovo museo infatti, i nuovi spazi espositivi al primo piano hanno finora ospitato “solo” conferenze di personaggi non solo legati al mondo delle arti visive, alcuni con grande successo di pubblico. Grazie a Contemporanea Festival invece il grande spazio verrà utilizzato per la prima volta per accogliere eventi performativi della scena teatrale contemporanea nazionale ed internazionale, magari proprio di quei due paesi che per la prima vota arrivano a Prato, come l’Argentina, o che vi tornano dopo alcuni anni come la Svizzera.
Per fare capire meglio l’intento di Donatini riguardo alla collaborazione con gli altri spazi culturali cittadini, gestiti da artisti o associazioni, è appropriato l’accostamento con gli eventi collaterali per la Biennale di Venezia. Per esempio finora il caratteristico spazio della Corte di via Genova n 17 aveva ospitato solo la serata di inaugurazione di Contemporanea , mentre nella prossima edizione i capannoni ex industriali resteranno aperti per tutta la durata del festival con eventi e mostre.
“ Non ci saranno più spazi affittati, magari gratuitamente, ma solo compagni di viaggio” conclude Donatini, , che quest’anno punta molto anche sugli spazi cittadini all’aperto, su cui però incombe sempre l’incertezza del meteo, com’è accaduto nella scorsa edizione, quando uno spettacolo fu spostato da piazza delle Carceri al Metastasio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
