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Una fidelity card per il Pretorio

Una fidelity card per il Pretorio

Dal 10 verrà regalata a oltre 2.000 persone, diciottenni in testa

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PRATO. Ce l'ha il Louvre, ce l'hanno quasi tutti i grandi museo europei. Ora ce l'ha anche Palazzo Pretorio (18° tra i cento musei più importanti d'Italia, con 45.000 accessi nel 2014, il 30% dei quali cittadini): una fidelity card, strutturata in quattro tipologie differenti - da acquistare e nominale - che dà diritto a ingressi illimitati, fino al 31 dicembre, per visitare la collezione e le mostre temporanee, per le inaugurazione, per almeno 6 eventi del cartellone 2015 oltre a uno sconto negli esercizi convenzionati (cinema Terminale, Metastasio, le librerie Feltrinelli, Equilibri e il Gufo, le palestre Serendip e Virgin Active). «La card amici del Pretorio - spiega l'assessore alla Cultura Simone Mangani - nasce in occasione del primo compleanno di Palazzo Pretorio (il 12 aprile ndr) che cade nel giorno dell’apertura della collezione permanente. E' un regalo alla città e un modo per fidelizzare ulteriormente i frequentatori della pinacoteca e delle attività che vi vengono svolte». Quattro le tipologia della card che sarà in vendita dal 10 aprile: 40 euro tessera base; 24 tessera junior (fino a 18 anni); tessera sostenitore 100 euro e tessera business 300 euro, destinata alle aziende. E siccome di compleanno si tratta ecco che la "card" «verrà regalata a tutti i ragazzi - prosegue l'assessore - che il 12 aprile compiono 18 anni ( 1689 giovani ndr) e a tutte le persone che in quel giorno compiono gli anni (altri 535 pratesi ndr)». Oltre duemila persone quindi tra il 10 e il 12 aprile si potranno recare al museo e ritirare gratuitamente la card. E’ Giovanna Barni, presidente di Coop Culture, concessionaria della gestione del Pretorio da oltre un anno, a spiegare più nel dettaglio cosa significhi la card: «Stabilizza un legame affettivo nei confronti del museo ed è un'operazione di marketing che mette il Pretorio a livello di tutti gli altri musei europei». Barni ha auspicato un passo ulteriore nella "compartecipazione" della gestione del museo tra pubblico e privato con la nascita di un'associazione, un'idea accolta con favore dall'assessore. Oltre a card, regali, mostre (quattro già programmate fino al 2017), Palazzo Pretorio cambia anche dal punto di vista amministrativo. Con l'obiettivo di ottenere la qualifica di museo regionale (richiesta già presentata e termini scaduti ieri) la giunta ha modificato l'articolo 11 del regolamento in quanto si rende necessario prevedere la figura del direttore che ora non c'è. «In assenza - spiega l'assessore - abbiamo deciso di scindere le competenza organizzative da quelle scientifiche prediligendo nomine interne all'ente. Se le amministrazioni che verranno sceglieranno di modificare l'assetto attuale, nominando un unico direttore interno o esterno al Comune, lo potranno fare». Sulla base di questa decisione, Rosanna Tocco è stata nominata direttore organizzativo e la conservatrice di Palazzo Pretorio Rita Iacopino direttore scientifico.

Cristina Orsini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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