Gioco
Psicosi da meningite, l'Asl invita a vaccinarsi
Molte richieste al Cup. Il dottor Ricci: "Non c'è un'epidemia, ma è bene premunirsi. Più alto è il numero dei vaccinati, meno possibilità ci sono che la malattia circoli"
PRATO. In Toscana la meningite fa paura. Tre casi in due mesi nell’Empolese rischiano di scatenare una vera psicosi tra le persone, che in quest’ultimo periodo hanno preso d’assalto il telefono del Cup per fissare un appuntamento per la vaccinazione. Gli operatori del Centro unico prenotazioni hanno registrato un incremento di richieste che fa pensare a un risveglio della paura di contagio di una malattia che è tornata a terrorizzare la popolazione proprio per il rischio di morire in cui incorre chi la contrae. «Stiamo ricevendo diverse richieste di appuntamenti per vaccinazioni antimeningococco B, la forma più temibile - spiega un operatore – Non saprei quantificarle, ma siamo passati da zero a molte richieste nel giro di pochi giorni».
Il vaccino è l’unica difesa possibile contro questa malattia infettiva. Una prima rassicurazione in merito arriva dal dottor Luigi Ricci, direttore del dipartimento Igiene e prevenzione dell’Asl 4: «I tre casi che si sono verificati nell’Empolese non sono collegati tra loro: non siamo di fronte a un’epidemia». «E’ probabile - continua Ricci – che siano riconducibili al passaggio di un’influenza, quest’anno abbastanza grossa, che ha fiaccato le difese immunitarie spianando la strada al batterio della meningite».
[[atex:gelocal:il-tirreno:empoli:cronaca:1.11150896:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/empoli/cronaca/2015/03/31/news/allarme-meningite-in-toscana-si-trasmette-per-via-aerea-determinante-la-vaccinazione-1.11150896]]
Il numero di decessi registrato in Toscana dall’inizio dell’anno non è ancora tale da generare allarmismo, tuttavia quello della meningite non è un pericolo da sottovalutare. «Per il momento non si registra particolare pressione da parte delle persone - aggiunge Ricci - Quelli che si sono verificati restano casi isolati, ma vista la situazione, in maniera precauzionale l’Asl di Prato ha deciso di adottare le linee guida della Regione, che offre la vaccinazione gratuita per il richiamo dei ragazzi nella fascia 11-18 anni per il meningococco di tipo C e invita a sottoporsi alla vaccinazione, sempre gratuitamente, tutti quelli che non l’hanno mai effettuata. Il vaccino rinforza e prolunga la protezione immunitaria. Speriamo almeno che quanto accaduto serva da monito a coloro che si rifiutano di vaccinare i propri figli: più alto è il numero di vaccinati e meno possibilità ci sono che la malattia circoli».
L’ultima vaccinazione introdotta è per il meningococco di tipo B. Dall’inizio dell’anno i casi di contagio che hanno riguardato indirettamente Prato sono due: un rumeno che ha preso la meningite frequentando una discoteca di Arezzo e due giovani venuti a far profilassi presso le strutture ospedaliere pratesi dopo aver frequentato una discoteca fiorentina dove si era verificato un caso. Per qualsiasi dubbio, richiesta di chiarimento o informazione in merito alla meningite, l’Asl 4 informa che è possibile rivolgersi al dipartimento della Prevenzione “Giorgio Vestri” con sede in via Lavarone 3/5 telefonando al numero 0574 805339, o al proprio medico di famiglia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
