Il Tirreno

Prato

Licenziati si mettono al servizio dei più deboli

Alessandra Agrati
Gli ex lavoratori dell'Eurotintoria insieme ai volontari di Left lab
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Gli ex lavoratori dell'Eurotintoria insieme ai volontari di Left lab

Prato, gli ex lavoratori dell'Eurotintoria aiuteranno a gestire il servizio di solidarietà alimentare organizzato da "Left lab"

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PRATO. Gli ex lavoratori dell'Eurontintoria aiuteranno nella gestione un servizio di solidarietà alimentare organizzato dall 'associazione Left lab. “Volevamo che da una storia infelice, come quella dell' Eurotintoria – spiega Riccardo Cerchiari – germogliasse qualcosa di bello, da qui l'idea di partecipare a questa iniziativa mettendo a disposizione il nostro tempo dando un contributo materiale. Sicuramente economicamente siamo più poveri perchè non abbiamo più un lavoro, ma umanamente e moralmente questa vicenda ci ha arricchito. A differenza dei nostri ex datori di lavoro non andiamo in cerca di facili guadagni calpestando i più deboli, ma ci mettiamo a disposizione della città”.

Il servizio vuole raggiungere tutti “gli invisibili” quelli che non sono censiti dai servizi sociali. A collaborare a questa iniziativa che oltre alla raccolta di alimenti prevede pure la distribuzione, c'è anche la comunità sinti di Prato. Tra gli altri servizi realizzati da Left lab il Caf, pensato in un'ottica anche di ascolto dei bisogni, l'università popolare (Leftu) che si occupa di formazione, un collettivo studentesco che coinvolge ragazzi delle scuole superiori e dell' univeristà con l'intento non solo di fornire lezioni gratuite ma anche di orientare i ragazzi nelle scelte scolastiche. E ancora lo sportello infodiritti per presentare temi legati ai diritti civili, tra cui il testamento biologico, ma anche alla disabilità con l'obiettivo di aprirsi anche ad altre associazioni attive sul territorio e infine avvoc-aut lo sportello legale creato per dare risposte soprattutto a chi ha problemi legati all' emergenza sociale: dallo sfratto, all' immigrazione, alla separazione, alla tutela dei minori e della della donna.

Questo servizio verrà gestito in collaborazione con le Mafalde. “Dopo aver organizzato una serie di incontri politici e presentazioni di eventi culturali – spiega Giulia Giraudo - è venuto il momento di presentarci alla città con una rete di servizi che possano in parte dare delle risposte ai crescenti bisogni legati alla povertà. La sinistra deve tornare ad essere una pratica e non solo parole”. L'idea di Left lab, soprattutto per quanto riguarda la distribuzione dei generi alimentari non è di contrapposizione verso la Caritas, ma piuttosto di collaborazione. “Vogliamo compensare alcune lacune del sistema – ha puntualizzato Diego Blasi – per ridare dignità a tutti partendo dall' ascolto”.

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