Il Tirreno

Prato

criminalità

Aggredito e minacciato con un coltello in pieno centro

Ilenia Reali e Francesco Albonetti
Aggredito e minacciato con un coltello in pieno centro

Rapina ai danni del titolare del Decanter mentre apriva il locale sul lato di via dei Bardi

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PRATO. Erano da poco passate le 10,30 di oggi lunedì 30 marzo quando Daniele Capece, uno dei titolari del ristorante Decanter di piazza Santa Maria delle Carceri è stato assalito alle spalle, sembra da due uomini, e minacciato con un coltello alla schiena.

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L'episodio è avvenuto all’ingresso posteriore del locale, posto sul lato di vicolo dei Bardi e in quel momento, essendo anche lunedì mattina coi negozi chiusi, non stava passando nessuno. Il giovane ristoratore  stava aprendo la porta. Aveva con sé una valigetta con dentro  il computer, il cellulare, dei contanti (l'incasso della settimana) e il blocchetto degli assegni. Si è sentito bloccare e subito, alla schiena,  ha sentito una lama. Una voce, probabilmente di un uomo apparentemente italiano, ha chiesto di consegnargli la borsa. Capece ha capito che era vittima di una rapina e che non si trattava di uno scherzo quindi ha consegnato tutto quello che aveva.

Il giovane ristorantore non si è voltato e non ha potuto vedere nel volto gli aggressori. E' riuscito solo a vederli scappare dalla parte di piazza Sant'Antonino. E non gli è rimasto che avvisare la polizia per dare l’allarme. Poi sono stati i carabinieri a prendere la sua testimonianza e compiere i rilievi della rapina. "Ho avuto paura, mi sono reso conto che non era il caso di ribellarmi - ha commentato il ristoratore ancora sotto choc - anche perché ero completamente solo. il lunedì è sempre così, non c'è un'anima in giro in centro".

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Capece è sconvolto anche perché non è la prima volta che ha a che fare coi malviventi nella sua attività di ristoratore. "In dieci anni non mi era mai successo niente poi in meno di un mese fa hanno rubato nel ristorante e mi hanno rapinato - racconta - Anche in quel caso rubarono i soldi e un i-pad e non ci siamo accorti di nulla. Questa volta è stata peggiore perché ho avuto davvero paura. Ed oltre ad una discreta somma di denaro hanno preso il pc dove c'erano tutti i dati di un mese di attività, più gli assegni e alcuni importanti documenti. Uno cerca di darsi da fare per la propria attività e per la vitalità del centro e poi in un attimo ti portano via tutto il lavoro".

Capece è convinto che la rapina sia stata almeno un minimo studiata: il fatto che siano venuti il lunedì, che abbiano scelto un luogo senza videocamere (quella fissa è in piazza delle Carceri) e siano scappati proprio dalla parte dove passavano più inosservati. In piazza Sant'Antonino esiste una telecamera mobile, ma bisogna essere fortunati a riprendere proprio il momento in cui i malviventi passano di lì, cosa non semplice. Meno di una settimana fa la zona di piazza delle Carceri è stata teatro delle bravate di un giovane esagitato, che ha terrorizzato i passanti e i negozianti, rompendo con un calcio la vetrina di un negozio di parrucchiera.

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