Sicurezza
Morto a 48 anni Stefano Pini da sempre anima del Cencio’s
PRATO. Ha fatto ballare intere generazioni di persone nelle notti rock del Cencio's, lo storico locale che a Prato ha fatto tendenza per oltre un decennio. Ci ha lasciato Stefano Pini, classe 1966,...
PRATO. Ha fatto ballare intere generazioni di persone nelle notti rock del Cencio's, lo storico locale che a Prato ha fatto tendenza per oltre un decennio. Ci ha lasciato Stefano Pini, classe 1966, titolare, insieme a Massimo Cherubini, del primo locale rock di Prato, un’avanguardia che in piazza Mercatale prima e in via Strobino dopo ha lasciato un segno indelebile nella storia della città.
Il coraggio, lo spirito e la determinazione con cui ha contribuito a realizzare una delle esperienze musicali più belle del centro Italia non sono bastati a sconfiggere una terribile malattia che da tempo lo affliggeva. Era il 1993 quando l’avventura del Cencio's prese il via in piazza Mercatale: da allora, fino al 2007, sul palco del Cencio's si sono alternati i gruppi che hanno fatto la storia del rock italiano, dai Csi ai Subsonica ai Marlene Kuntz, comprese le esperienze e i palchi all’aperto che hanno animato tante estate pratesi degli ultimi anni. L’ultimo progetto lo skate park di viale Galilei, un’iniziativa simbolo della sua attenzione per le tendenze giovanili e le esperienze di aggregazione.
La grande eredità che lascia a tutti gli amici e a tutti quelli che gli sono stati vicini è che per quanto le cose possano essere complicate da qualche parte c’è sicuramente una vite, o un bullone, capace di tenere tutto insieme. Dalla tarda mattinata di ieri tantissime persone sono andate a porgere l’ultimo saluto alle cappelle del commiato della Pubblica Assistenza di Prato. I funerali si terranno lunedì 30 alle 10 nella chiesa della Castellina di Prato.
Questo il post che ieri è apparso sulla pagina Facebook del Cencio’s.
“Stefano Pini, cofondatore e anima del Cencio's, ci ha lasciati dopo una lunga malattia. Lottatore nella vita ed esempio nelle difficoltà. Caro Stefano, lasci un vuoto in tutte le persone che ti hanno conosciuto e un sorriso di tutti per i bellissimi momenti passati insieme. Domani in tarda mattinata i saluti presso le cappelle del commiato della Pubblica Assistenza di Prato. Ciao amico”.
Francesca Vattiata
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