Attenzione
L'assessore: "La mamma non mi aveva detto nulla"
Alunno disabile maltrattato a Prato, Maria Grazia Ciambellotti è stupita e rivela che solo una volta ha ripreso le insegnanti che non avevano avvisato quando il bambino era caduto a scuola
PRATO. "Ho incontrato tante volte la mamma di questo bambino ma le cose a cui fa riferimento nella denuncia fatta in procura non me le ha mai riferite". E' stupita Maria Grazia Ciambellotti, assessore alla pubblica istruzione del Comune di Prato, della notizia dell'inchiesta aperta dal procuratore capo facente funzioni Antonio Sangermano sull'alunno disabile che avrebbe subito vessazioni e prese di giro nella scuola materna che frequenta. Inchiesta nella quale sono stati iscritti nel registro degli indagati due maestre e l'insegnante di sostegno.
"Il bambino è seguitissimo da un gruppo nutrito di una quindicina di persone fra assistenti sociali, Asl e coordinamento pedagogico - dice l'assessore Ciambellotti - La mamma ha lamentato a volte problemi organizzativi, in particolare per quanto riguarda il trasporto a scuola. Proprio di recente l'ho contattata per comunicarle che abbiamo risolto almeno un problema, in quanto da settembre il figlio potrà usufruire del trasporto scolastico da casa fino a scuola e ritorno. In previsione del passaggio all'elementare insieme all'Ufficio scolastico provinciale stiamo lavorando per garantire la continuità del servizio".
L'assessore riferisce anche un episodio nel quale la mamma dell'alunno che ha subito presunti maltrattamenti si era lamentata perché il figlio era caduto a scuola e non era stata avvisata. "In quel frangente ho rimproverato le insegnanti perché la mamma andava avvertita. Ora bisognerà capire cosa sia successo, cosa è scattato per convincere la donna a sporgere una denuncia. E' giusto che l'indagine vada a fondo e che si sia trasparenza assoluta, io dò la massima disponibilità ed ho molto a cuore la situazione di questo bambino, peraltro intelligentissimo".
Ciambellotti comprende la sofferenza della mamma: "Nei genitori dei bambini disabili c'è spesso sofferenza e anche rabbia contro il mondo, ma quando si ha alle spalle una famiglia allargata e tante persone che danno conforto e sostengono la situazione è un po' migliore. In questo caso si tratta di una donna giovane e sola e la situazione è molto pesante".
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