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Prato

I disegni dei bambini invadono la città Via al “Prato di libri”

I disegni dei bambini invadono la città Via al “Prato di libri”

I lavori delle scuole sono stati esposti in piazza San Marco e poi trasferiti nella mostra inaugurata a Palazzo Buonamici

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PRATO. I bambini sono come alberi, uguali e diversi, ognuno a modo suo. Dal tema proposto da una lezione di Roberto Parmeggiani sono nati i centinaia di lavori – disegni, pensieri, poesie, fiabe, collage – degli alunni delle scuole di Prato, che ieri mattina sono rimasti a lungo esposti in bella mostra sul prato di piazza San Marco, creando un suggestivo contrasto col bianco monumento di Moore. E’ la terza edizione di “Un Prato di libri”, il festival della lettura dedicato ai più piccoli, che entra nel vivo con una serie di iniziative, inaugurate ufficialmente nel pomeriggio di ieri a palazzo Buonamici, dove le opere degli alunni sono state trasfertite per andare a comporre la mostra intitolata “La lezione degli alberi”, che resterà aperta fino al 12 aprile.

Insomma, un buongiorno allegro e colorato in piazza San Marco, che preannuncia i tanti eventi di questo fine settimana. “Un Prato di Libri” è realizzato da “Il Geranio onlus” con il patrocinio e il contributo di Regione Toscana, Provincia e Comune di Prato insieme a una rete di istituzioni, associazioni e volontari. L’edizione 2015 ha come filo conduttore il prato e si propone, lungo gli oltre cento eventi dislocati sul territorio, di guidare i ragazzi nell’affascinante universo della lettura, un viaggio coinvolgente da compiere in compagnia dei tanti straordinari ospiti che animano i diversi appuntamenti del festival. Alberi e bambini che si danno la mano, gli alberi che insegnano tante cose.

Messaggi a mezzo tra l’ecologia e l’uguaglianza, quelli proposti dalle varie scuole elementari di Prato e provincia: “Piccolo o grande, uguale o diverso, ognuno è importante nell’universo” è il messaggio ecumenico del puzzle di animali della scuola Ciliani. Dalle Cesare Guasti arrivano delicate metafore sui diritti dei bambini: “I bambini sono come tulipani, i bambini dormono e i tulipani si chiudono”. Alcune scuole hanno realizzato un vero e proprio albero sui cui rami o nella chioma campeggia l’autoritratto dell’alunno o una sua foto. Come nel caso dell’istituto comprensivo Primo Levi, dove l’albero ha 23 rami, uno per ogni autoritratto di bambino. La radice è dorata perché preziosa, rappresenta la parte più intima e nascosta di ciascuno di noi. C’è una parola scritta dalla mamma che riassume il figlio proprio in questa parte più vera e bella, mentre dietro ciascun autoritratto i compagni di scuola raccontano l’alunno.

La mostra si compone dei testi e le illustrazioni originali del volume di Roberto Parmeggiani (non ancora pubblicato in Italia) “La lezione degli alberi”, illustrato da Attilio Palumbo. Proprio i due autori saranno protagonisti oggi alle 16 a palazzo Buonamici, del laboratorio che mostrerà non solo i segreti del disegno e le fasi della realizzazione del libro, ma anche gli artefici del testo sul quale i ragazzi delle scuole pratesi hanno lavorato nei mesi passati realizzando i disegni (circa 1200) del concorso “I bambini sono come gli alberi ? uguali e diversi, ognuno a modo suo”.

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