Il Tirreno

Prato

«I cittadini di prato non vendano i terreni coltivabili ai cinesi»

«I cittadini di prato non vendano i terreni coltivabili ai cinesi»

I pratesi devono resistere alla tentazione di vendere i terreni coltivabili ai cinesi. E' la denuncia- appello della Lega Nord, che interviene sulla notizia dell'espansione degli agricoltori cinesi...

1 MINUTI DI LETTURA





I pratesi devono resistere alla tentazione di vendere i terreni coltivabili ai cinesi. E' la denuncia- appello della Lega Nord, che interviene sulla notizia dell'espansione degli agricoltori cinesi sul territorio pratese . «Se l’acquisizione di un quarto dei terreni coltivabili nel pratese da parte di aziende e contadini cinesi può avere un pregio, uno solo, è quello di essere stata scoperta in tempo per dar modo a chi di dovere di interrompere sul nascere questa nuova forma di imprenditorialità orientale» scrive Patrizia Ovattoni (nella foto) , commissario della Lega Nord. «Prato - prosegue - ha pagato in modo durissimo il lassismo e la sottovalutazione dell’arrivo dei cinesi in città ormai più di 25 anni fa. Per questo facciamo appello ai nostri concittadini, ai toscani, a coloro che una volta erano contadini e ora si trovano con terreni inutilizzati: resistete alla tentazione di venderli cedendo al richiamo di soldi facili ma di dubbia provenienza. Fate in modo - aggiunge -che il vostro terreno non diventi un luogo dove piantare semi importati illegalmente e spazio per colture che niente hanno a che fare col nostro territorio. Non fateci crescere piante, frutti e ortaggi coltivati con sostanze e concimi illegali e non consentite - conclude Ovattoni - che le serre diventino case, dormitori e rifugio di lavoratori a nero, magari clandestini, sicuramente sfruttati».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web