La manifestazione
C’è il Met dietro il “Teatro Dogaia”
Firmata una convenzione tra teatro e carcere, verranno formati 70 detenuti
PRATO. Il teatro Metastasio produrrà una parte degli spettacoli organizzati da Teatro Metropopolare all'interno del carcere della Dogaia e soprattutto investirà nella formazione delle figure professionali che ruotano intorno ad uno spettacolo, dai tecnici della luce, ai costumisti fino ai parrucchieri. Il protocollo di intesa, che coinvolge anche la casa circondariale, verrà firmato nei prossimi giorni e di fatto verrà ufficializza una collaborazione che comunque è già attiva da qualche anno. «Il nostro impegno - ha spiegato Edoardo Donatini responsabile settore innovazione- consisterà nel sostenere la compagnia con un supporto tecnico anche nella fase della produzione. Del resto il teatro vive nel territorio in cui opera e la Dogaia è una parte importante». L'attività teatrale all' interno del carcere è nata otto anni fa con un progetto di Teatro Metropopolare, guidato da Lidia Gionfrida.
«Il nostro obiettivo - ha sottolineato - è di creare un'attività permanente e formativa per chi vuole fare teatro. Il progetto coinvolge ogni anno circa 70 detenuti che per poter recitare devono passare dei test molto selettivi. Con la convenzione che firmiamo trasformiamo il progetto in una vera e propria casa artistica, dove oltre a recitare si accolgono anche attori e cantanti». L'attività è sostenuta dalla Regione Toscana e dal Comune di Prato. «Il carcere - ha sottolineato l'assessore alla cultura Simone Mangani - non è un luogo staccato dalla realtà cittadina, per questo la convenzione che verrà firmata potrà essere utilizzata come modello. L'amministrazione continuerà a mantenere aperto il canale con il carcere, organizzando anche concerti all' interno delle mura della Dogaia». L'impegno dell' amministrazione non riguarda solo l' aspetto culturale, ma anche quello sociale. «Nonostante le ristrettezze economiche - ha spiegato Luigi Biancalani assessore al Sociale - cercheremo di mantenere i servizi presenti come la collaborazione con le associazioni sportive, la ricerca di un alloggio temporaneo per chi ha terminato di scontare la pena, il servizio di mediazione e quello di borse lavoro che partirà a breve».
La presidente del consiglio comunale Ilaria Santi ha promesso ai detenuti che "pungolerà” «i vari assessorati affinchè mantengano quello che hanno promesso». L'accordo firmato è stato possibile soprattutto grazie alla direzione carceraria. «Il protocollo che avrà validità di quattro anni tacitamente rinnovabili - ha sottolineato il direttore Vincenzo Tedeschi - formalizza un percorso già in essere che è molto importante per i detenuti».(al.ag.)
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